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Adnkronos, 9 gennaio 2015

 

"Ho sottoscritto convintamente, assieme ad alcuni colleghi, un'interrogazione al ministro della Giustizia Orlando presentata dall'on. Anna Rossomando, nella quale chiediamo al Guardasigilli di dare continuità ai progetti di recupero e rieducazione dei detenuti attraverso l'attività lavorativa in carcere". Lo annuncia in una nota il deputato veneto del Partito Democratico, membro della commissione Giustizia, Alessandro Zan.

"Cucine in carcere", che dal 2004 viene rinnovato di anno in anno con risultati molto positivi, riguarda la produzione di pasti di qualità nonché la nascita di vere realtà imprenditoriali in ben dieci strutture carcerarie italiane, tra cui la rinomata produzione artigianale di panettoni al carcere Due Palazzi di Padova. Il progetto è tuttavia scaduto il 31 dicembre 2014 ed è stato per il momento prorogato con una circolare al 15 gennaio 2015 spiega Zan.

"Si tratta di un'esperienza che non può e non deve finire: è bene ricordare" prosegue il parlamentare PD, "che l'impiego dei detenuti in attività lavorative non solo aumenta le possibilità di reinserimento nella società ma abbatte drasticamente l'eventualità della recidiva. In un recente incontro con gli operatori del settore, il Ministro della Giustizia ha assicurato tutti sul prosieguo dell'esperienza di rieducazione in carcere: ci auguriamo dunque che venga al più presto assicurata la continuità al progetto attraverso lo stanziamento dei relativi fondi" conclude il deputato.