di Valeria Costantini
Corriere della Sera, 4 settembre 2025
Giornata di mobilitazione studentesca nazionale a sostegno della Global Sumud Flotilla: il 4 settembre studenti sotto i rettorati delle università capitoline. Come avverrà anche nel resto del paese, anche a Roma i movimenti studenteschi promuovono per giovedì una serie di proteste e iniziative in appoggio alla flotta partita da Genova per aiutare il popolo palestinese in ginocchio. Gli appuntamenti sono: alle 10 al rettorato di Romatre, poi alle 11 a Tor Vergata, alle 14.30 presso l’Ufficio scolastico regionale e poi alle 16 al rettorato della Sapienza. “Dopo giorni di raccolta di beni di prima necessità in tutta Italia, a cui abbiamo contribuito attivamente, - fanno sapere da Cambiare Rotta e Osa Roma, movimenti studenteschi dei licei e delle università - questo sabato dal porto di Genova è partita una nave della Global Sumud Flotilla, la più grande missione umanitaria civile della storia contemporanea, carica di 300 tonnellate di beni umanitari per la popolazione di Gaza. Centinaia di volontari hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, un enorme corteo di solidali ha attraversato le strade di Genova sabato 30 agosto, e il 4 settembre partiranno le navi da Catania con a bordo anche i compagni portuali di Genova”.
Gli studenti hanno deciso di rispondere “all’appello del Calp e della classe operaia che si organizza per bloccare la macchina del genocidio: se toccheranno la Flotilla non si muoverà più un chiodo!” ricordano sottolineando come “il ministro della sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir ha già presentato al governo un piano per fermare questa spedizione e i governi occidentali, complici di fronte al genocidio negli ultimi due anni, sono per ora silenti. Israele vuole trattare gli attivisti come terroristi, chiudendoli in carceri di massima sicurezza, e requisire le navi per metterle a disposizione dell’esercito sionista: ancora una volta si conferma essere uno stato terrorista!”.
Gli studenti hanno anche sollecitato la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni a esporsi in prima fila a sostegno della flotta: “Per più di un anno il boicottaggio accademico è stato ignorato da Sapienza, mentre in altri atenei riportava importanti vittorie. - la nota di Cambiare Rotta - La Polimeni ha aggirato il problema di Israele con finte soluzioni come ‘corridoi umanitari’ e magri aiuti per Gaza. La mobilitazione non si deve fermare. La nave partita qualche ora fa da Genova lancia un segnale importante: bloccare gli ingranaggi bellici e la complicità dei governi occidentali nel genocidio è possibile, soprattutto con il sostegno della classe operaia”. “Chiamiamo quindi ancora una volta tutto il mondo della formazione, - la nota dei movimenti per la mobilitazione del 4 settembre - dagli studenti ai docenti, passando per tutto il personale tecnico e amministrativo, a mobilitarsi giovedì 4 settembre presso gli Uffici Scolastici Regionali e i rettorati di tutto il paese perché le nostre istituzioni scolastiche e accademiche prendendo posizione in sostegno alla più grande missione umanitaria civile di tutta la storia contemporanea! Se non fermano il genocidio fermeremo il paese, se gli operai e gli sfruttati si mobilitano nulla è impossibile!”.











