di Associazione “Dipende da me”
Ristretti Orizzonti, 1 settembre 2025
Una sala piena, nonostante altri eventi limitrofi e il delicato argomento, quella dell’evento “Le dipendenze nei penitenziari” che si è tenuto venerdì 29 agosto in Sala Dora Bassi a Gorizia. “La partecipazione attenta del pubblico penso dimostri quanto bisogno urgente c’è di risposte concrete, di cambiamenti sostanziali nell’ambito del sistema carcerario” afferma Michela Porta, giornalista e presidente dell’associazione “Dipende da me”. Durante la serata, infatti, sono emerse, tra operatori del settore, reali necessità di creare rete con un lavoro integrato tra Ser.D, CSM, Medicina penitenziaria e istituto penitenziario, e i benefici effettivi del lavoro sul singolo.
Sono inoltre stati rivelati i nomi dei vincitori del primo bando del premio letterario nazionale “inVISIBILI nell’INvisibile” dedicato a detenuti ed ex detenuti, in collaborazione con Co.N.O.S.C.I. aps (Coordinamento Nazionale degli Operatori per la Salute nelle Carceri Italiane). Una grande partecipazione, con quasi una cinquantina di elaborati, nonostante i tempi ristretti e il periodo estivo. “Ne è emerso un quadro difficile, di grande sofferenza, ma anche di grande profondità, - possibile solo a chi ha sofferto tanto e, soprattutto, speranza” afferma de Robert, giornalista Rai e membro della giuria.
L’obiettivo è quello di dare luce a chi invisibile non deve esserlo, neanche nel periodo di reclusione, dando spazio a storie -tra problematiche e opportunitàvissute in carcere nonché a come viene vissuta la dipendenza al suo interno. Tutte le storie andranno a far parte di un volume chiamato “inVISIBILI nell’INvisibile - Le parole che non vi ho detto” del quale verrà data comunicazione successivamente. La giuria è composta da una commissione formata da : Michela Porta (presidente Dipende da me, giornalista e insegnante), Sandro Libianchi (Co.N.O.S.C.I. aps, già responsabile medico unità operativa sanitaria Rebibbia),Silvia Costa (educatrice comunità terapeutica), Daniela de Robert (giornalista Rai),Gabriella Stramaccioni (ex garante Roma), Alessandro Agus (responsabile medico SerD di Monfalcone), Alessandra Dragone (scrittrice), Denise Amerini (CGIL Naz.le, Area Stato sociale – diritti, Responsabile Carcere – dipendenze), Katya Maugeri (giornalista e scrittrice), Andrea Sandra (avvocato e garante di Udine), Carolina Antonucci (volontaria penitenziaria), Annamaria D'Ottavi (psicologa penitenziaria di Rebibbia), Rosanna Mancinelli (primo ricercatore ISS), Eugenia Fiorillo (educatrice) e Alberto Arnaudo (medico già direttore SerD Cuneo e scrittore).
Questi i vincitori: il terzo classificato, per l’accezione romantica del testo in contesto opposto, è Ramon da Voghera con il racconto “Il fabbricante di maschere”. Il secondo classificato, per aver spaziato con pienezza in ogni criterio valutativo e per lo stile personale, è “Vivere nell’ombra” di Martinček da Gorizia. Il primo classificato, per il lavoro di equipe con operatori e altri detenuti capace di esaltare le capacità personali, per l’originalità dell’opera e per il valore del messaggio inerente ai rapporti affettivi al di fuori della struttura che mantengono in vita lo spirito durante la detenzione, è “X Sofia” di Raffaele da Matera. Ai primi tre, oltre all’attestato di pergamena, verrà inviato un set di scrittura e il libro in via di pubblicazione. Il primo classificato riceverà, inoltre, un book da disegno e un diploma grafico firmato da Paolo Marabotto.











