di Thomas Usan
La Stampa, 22 dicembre 2024
L’attivista inglese Gaie Delap non potrà tornare a casa nonostante a ottenuto a novembre i domiciliari. Un’attivista inglese di 77 anni passerà il Natale in prigione perché, nonostante fosse stata condannata ai domiciliari, le forze dell’ordine non hanno trovato un braccialetto elettronico che si adatti alle sue piccole caviglie. Gaie Delap è un’insegnante in pensione di Bristol. Nel 2022 ha condotto, insieme ad altre quattro persone, una campagna contro l’utilizzo di petrolio in Regno Unito, fondando il gruppo “Just stop oil” (Basta fermare il petrolio). Dopo una serie di proteste, la donna è stata arrestata lo scorso agosto.
Dopo aver scontato tre mesi dietro le sbarre, a novembre Delap è riuscita a ottenere i domiciliari, con braccialetto elettronico. E a questo punto sorgono i problemi. Nel penitenziario non esiste nessun dispositivi così stretto da poter coprire la sua caviglia senza sfilarsi. Così viene richiesto un baccelletto più stretto all’azienda che li produce, ma anche la casa madre non ne possiede. Morale della favola: la 77enne passerà anche il giorno di Natale in carcere.
A dirla tutta, il timore più grande è che la donna dovrà scontare tutta la pena in carcere, per questo problema tecnico. Infatti l’attivista ha diversi problemi di salute e non poteva indossare una targhetta alla caviglia troppo stretta perché corre il rischio di trombosi venosa profonda. “Siamo indignati per il richiamo di Gaie in prigione - commenta la famiglia della donna -. Sappiamo che questo è crudele e totalmente inutile”.









