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La Presse, 11 febbraio 2015

 

I diritti umani di oltre un migliaio di detenuti nelle carceri britanniche sono stati violati dal governo che ha impedito loro di votare nelle consultazioni elettorali. È quanto ha stabilito la Corte europea dei Diritti umani affermando che il divieto di fare esercitare il diritto di voto ai detenuti viola la Convenzione europea dei diritti umani che garantisce ai cittadini dell'Unione europea di partecipare alle elezioni.

La Corte di Strasburgo ha però respinto le richieste di risarcimento dei danni e delle spese legali avanzate dai 1.015 detenuti che si erano rivolti alla Corte perché non era stato loro consentito di votare in varie consultazioni svoltesi tra il 2009 e il 2011. Come ricorda la stampa britannica, quella odierna è la quarta sentenza di condanna della Corte di Strasburgo su questo argomento nei confronti di Londra.

Sia il precedente governo laburista che l'attuale governo di coalizione tra conservatori e liberal democratici non hanno prodotto provvedimenti legislativi in linea con le richieste della Corte europea. Un portavoce del ministero della Giustizia britannico ha ribadito che la questione è di competenza del governo britannico, esprimendo però soddisfazione per la decisione della Corte di respingere le richieste di risarcimento avanzate dai detenuti.