di Micaela Romagnoli
Corriere della Sera, 16 dicembre 2024
Il progetto della Fondazione Unipolis, dedicato a 50 ragazzi e ragazze della Campania e della Calabria, iscritti al terzo anno delle superiori. “Migliorare le condizioni di vita”. “Mi ha educato alla bellezza della conoscenza e all’importanza di avere una mente critica”. L’effetto di “Bella Storia” è questo per Clemente, tra pochi giorni diciottenne, studente al quinto anno dell’istituto tecnico indirizzo turistico di Ercolano. Ad Elizabeth, 17 anni di Reggio Calabria, studentessa del liceo delle scienze umane, “questa esperienza ha fatto superare tante paure e su alcune sto ancora lavorando con l’aiuto degli altri compagni di viaggio, ormai siamo come una famiglia”, confida. Sono due storie di “Bella Storia”, progetto della Fondazione Unipolis, avviato nel 2022, dedicato a 50 ragazzi e ragazze della Campania e della Calabria, allora iscritti al terzo anno delle superiori, motivati a intraprendere un percorso di crescita culturale, sociale, civica.
Il bando si rivolge a giovani provenienti da contesti fragili, offrendo loro l’opportunità di valorizzare potenzialità e talenti. “È stata la mia insegnante di inglese a presentarci il progetto in classe. Ho da subito vinto la mia timidezza parlando di me e della mia città in un video necessario per la selezione. Sono stato felicissimo di essere scelto per la borsa di studio”, racconta Clemente. Da allora, non solo ha potuto contare su un contributo economico di 1500 euro per tre anni, “che ho utilizzato per comprare materiale scolastico, musica, andare a teatro, fare corsi di inglese, ma ho anche partecipato a incontri formativi, camp autunnali ed estivi, avendo dei mentor come persone di riferimento. Siamo stati a Baia Domizia, in una villa confiscata alla criminalità organizzata; tante occasioni, quindi, per aumentare la nostra consapevolezza su tematiche sociali, crescere attivi e partecipi”.
Grazie alla card annuale, Elizabeth, amante dei libri, con l’aspirazione di diventare medico, è riuscita a costruirsi una piccola libreria personale a casa, presto la arricchirà di volumi di poesia e sta frequentando un corso per ottenere il livello C1 d’inglese: “Durante un camp a Sorbo San Basile ci hanno proposto un percorso di albering. Tremavo, ero un po’ in crisi -ammette Elizabeth - ma ce l’ho fatta, sono riuscita a superare quei miei limiti. Ho visto tanti piccoli grandi cambiamenti in me”. Nel 2025 sarà lanciata la seconda edizione del progetto “Bella storia”, che s’inserisce nel nuovo Piano triennale della Fondazione Unipolis, la cui missione è favorire in Italia una società più equa e solidale. Sono tre le aree di intervento del Piano: disuguaglianze, mobilità e welfare: ““Bella storia” è volto a superare le disuguaglianze culturali e sociali, a partire da condizioni di povertà economica - spiega Alberto Federici, consigliere delegato Fondazione Unipolis - Si articola su diversi ambiti d’azione: il contributo economico, la palestra di competenze ed il mentoring, coinvolgendo i ragazzi e le ragazze in un viaggio che serve ad accrescere consapevolezza, capacità e autostima e a dare loro gli strumenti per costruirsi un futuro solido”.
Nelle tre aree d’intervento Unipolis punta a “intercettare le condizioni di bisogno per migliorare le condizioni di vita - prosegue Federici - Le aree sono state selezionate sulla base dell’allineamento strategico con le attività principali di Unipol e rafforzeranno il rapporto tra l’impresa e la Fondazione. Per ciascuna area stiamo sviluppando progetti specifici rivolti ai più fragili in partnership con organizzazioni pubbliche e private. A questi si aggiungono i progetti selezionati attraverso il bando Act “Aspirare, coinvolgere, trasformare”, che si è da poco concluso, con oltre 500 candidature da organizzazioni del terzo settore”. Il prossimo anno sarà tempo di altre cinquanta “belle storie”; Clemente ed Elizabeth passeranno il testimone, fieri di quanto sia già bella la loro.









