sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Marta Ottaviani

 

La Stampa, 25 gennaio 2015

 

Un esercito di migliaia di volontari, video conferenze del leader dal carcere e presenza nei quartieri dove l'immigrazione ha procurato i maggiori problemi di sicurezza. Con queste armi il partito neonazista Alba Dorata si prepara a tornare in Parlamento, dopo il boom del 2012, quando conquistò il 7% e 18 deputati. I sondaggi lo danno attestato intorno al 6%, ma secondo i suoi parlamentari può arrivare addirittura al 15%.

I due terzi del partito sono sotto inchiesta da parte della magistratura per terrorismo. I due leader, Nikos Michaloliakos e Christos Pappas, più altri quattro dirigenti, sono in carcere abbiamo un simbolo simile alla svastica nazista - continua Vouldis - non sapete nemmeno che è invece è ispirato al meandro che è un simbolo dell'Antica Grecia. Ci giudicate e non conoscete la storia recente del nostro Paese".

Sarà anche così ma di fronte alla sezione vicina alla stazione di Larissa, nel centro di Atene, compare una scritta che recita "Libertà per Michaloliakos, abbasso la dittatura di Samaras" con in mezzo una croce celtica che di antica Grecia ha veramente poco. Nel quartier generale dell'organizzazione, non lontano dal Parlamento, all'ingresso si vedono manganelli e maschere antigas, da fotografare di nascosto. Sono tutti vestiti di nero e non passa settimana che in Grecia non arrivi notizia di qualche loro aggressione.

"A noi importa come veniamo percepiti dai greci - continua Vouldis. La gente è alla fame a noi interessa per prima cosa la loro tutela. La nostra campagna elettorale si basa proprio su questo: le bugie raccontate su di noi e la salvezza della Grecia. Tsipras e Samaras sono uguali, entrambi pronti a obbedire all'Europa". Poi si va nelle vie attorno alla chiesa di Aghios Panteleimonas, dove per la prima volta il partito neonazista espose un manifesto con scritto "Fuori gli stranieri dalla Grecia" o nel quartiere di Kipseli, uno di quelli che si sono più impoveriti con la crisi e si capisce meglio come funziona il "metodo Alba Dorata".

"Io sono di origine turca e da quando ci sono loro questo quartiere è diventato un inferno - spiega Ahyan, che lavora in un negozio vicino alla chiesa. Controllano ogni strada. Fanno di tutto per ingraziarsi soprattutto le persone anziane, le accompagnano al bancomat, a fare la spesa, gli dicono di votare per loro e diffidare degli stranieri. Gli anziani tornano a casa, raccontano quanto li aiutano quelli di Alba Dorata e così fanno proseliti". Una campagna elettorale all'insegna della persecuzione e del populismo, ma che cela un pericoloso mix di squadrismo, xenofobia e violenza. Questo oggi potrebbe diventare il terzo partito della Grecia.