di Matteo Alfieri
La Nazione, 20 settembre 2026
Nell’ambito dell’iniziativa nazionale ‘Ristretti in agosto’, promossa dall’Osservatorio carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane, la Camera Penale di Grosseto ha visitato gli istituti penitenziari di Grosseto e Massa Marittima. L’iniziativa, giunta al terzo anno, nasce dalla volontà dell’Avvocatura penale di mantenere alta l’attenzione sulle condizioni della detenzione proprio nel periodo estivo, tradizionalmente tra i più difficili per chi vive e lavora all’interno degli istituti penitenziari, con particolare attenzione al sovraffollamento, all’assistenza sanitaria, ai rapporti con i familiari e con il mondo esterno e alla presenza della magistratura di sorveglianza. Il dato più immediato resta quello del sovraffollamento.
A Grosseto, al momento dell’accesso, erano presenti 26 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di appena 15 posti, con un indice di affollamento di circa il 173 per cento. A Massa Marittima (foto) erano invece presenti 54 detenuti a fronte di 43 posti regolamentari, pari a circa il 126 per cento della capienza. Il problema assume dunque caratteristiche diverse nei due istituti, ma conferma una pressione complessiva. A Grosseto 17 dei 26 detenuti risultavano stranieri e sono state rilevate situazioni di tossicodipendenza e disagio psichiatrico. A Massa Marittima i detenuti stranieri risultavano 20 su 54; 48 detenuti erano indicati come comuni di media sicurezza e 48 risultavano con condanna definitiva.
“Particolarmente significativa, a Massa Marittima, è anche la situazione del personale di Polizia penitenziaria - rilevano in una nota - a fronte di una pianta organica di 36 unità, risultano 23 agenti assegnati ed effettivamente in servizio, 5 dei quali impiegati nel comparto amministrativo. Le visite hanno tuttavia consentito di constatare un aspetto che merita di essere sottolineato con altrettanta forza: il grande lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia penitenziaria e da tutti gli operatori degli istituti”.









