grossetonotizie.com, 22 agosto 2025
Ieri mattina, il consiglio direttivo della Camera penale di Grosseto ha svolto un sopralluogo nel carcere del capoluogo maremmano. “Anche in questo anno l’inaccettabile numero di suicidi in carcere, le condizioni disumane in cui vivono i detenuti ed il disinteresse delle forze politiche - si legge in una nota del consiglio della Camera penale di Grosseto -, ha spinto l’Unione delle Camere penali italiane a riproporre l’iniziativa ‘Ristretti agosto’, al fine di mobilitare, proprio nel periodo estivo, le singole Camere penali territoriali, effettuando visite agli istituti penitenziari locali, con il coinvolgimento di parlamentari”.
La visita alla casa circondariale di Grosseto ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Camera penale (gli avvocati Massimiliano Arcioni, Francesca Carnicelli, Riccardo Lottini, Tania Amarugi, Federica Putignano) e di Francesca Scopelliti, per la Fondazione Enzo Tortora. “Nell’attesa dell’apertura della nuova struttura penitenziaria, il cui progetto è già stato predisposto, deve prendersi atto che nella locale casa circondariale, nonostante l’impegno del personale e della direzione, le condizioni detentive non hanno subìto alcun miglioramento - continua la nota -. Attualmente vi sono 24 detenuti a fronte di 15 posti effettivi ed il personale assegnato è al limite dell’organico necessario.
Le attività trattamentali sono rivolte all’alfabetizzazione ed alla formazione professionale dei ristretti; vengono svolti con regolarità percorsi scolastici la cui frequentazione viene riconosciuta anche una volta che i detenuti siano tornati liberi. La biblioteca dell’istituto è estremamente fornita e alcuni detenuti sono stati formati per lo svolgimento del ruolo di bibliotecario. L’istituto è privo di uno spazio per la socialità e le attività trattamentali sono fortemente limitate dalla carenza di spazi, oltre che di personale”.
“L’emergenza è evidente, diffusa su tutto il territorio nazionale, i penalisti italiani intendono far sentire la propria vicinanza a tutti coloro che a vario titolo vivono all’interno di una struttura carceraria - termina il comunicato. Lo scopo è sollecitare l’opinione pubblica, la politica, il mondo dell’informazione e la magistratura ad affrontare, finalmente tale, drammatica situazione ed a porvi definitivamente rimedio riportando il carcere nei confini della legalità e della cornice tracciata dalla costituzione attorno alla sanzione penale”.











