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di Nicola Ciuffoletti

La Nazione, 6 novembre 2025

Diciotto detenuti delle case circondariali di Grosseto e Massa Marittima hanno ottenuto la certificazione di competenze professionali grazie ai corsi promossi da Cna Servizi, l’agenzia formativa dell’associazione degli artigiani, e finanziati dalla Regione Toscana. Un risultato importante, frutto di due progetti nati con l’obiettivo di favorire il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti, fornendo loro strumenti concreti e spendibili nel mondo del lavoro. I risultati sono stati presentati durante l’incontro conclusivo, che ha visto la partecipazione della Regione Toscana, dei partner di progetto e del Garante dei diritti dei detenuti, Giuseppe Fanfani.

“È stata un’esperienza di grande valore - sottolinea Anna Rita Bramerini, direttrice di Cna Grosseto - perché per la prima volta la nostra agenzia formativa ha lavorato dentro le case circondariali. Questo ci ha permesso di confrontarci direttamente con le difficoltà che i detenuti incontrano una volta usciti e di riflettere su come ridurre gli ostacoli al reinserimento, promuovendo politiche di inclusione e contrastando i pregiudizi”. La formazione, spiega Elena Dolci, responsabile dell’agenzia formativa di Cna Grosseto, è stata pensata per rispondere alle esigenze reali del mercato: “Il nostro tessuto economico - dice - chiede personale con competenze certificate. Abbiamo progettato percorsi adatti anche al contesto detentivo, pur con le difficoltà legate alle attività pratiche e di laboratorio. Siamo soddisfatti del risultato: 18 persone hanno ottenuto nuove competenze, ma soprattutto si è creata una rete di collaborazione solida sul territorio”.

I quattro corsi di oltre 250 ore ciascuno, articolati tra lezioni teoriche e laboratori, hanno formato figure professionali oggi richieste dal mercato. Nella casa circondariale di Grosseto sono stati qualificati sei potatori e curatori di aree verdi e tre operatori di prodotti panari, dolciari e da forno; a Massa Marittima altri sei detenuti hanno completato il corso di potatura e lavorazioni del terreno, mentre tre hanno ottenuto la certificazione per l’installazione e manutenzione di impianti termoidraulici.

Il progetto ha potuto contare sul supporto delle due case circondariali e sulla collaborazione di numerosi partner: la cooperativa Il Melograno, Heimat, Comit, Termobenessere, Toscana Food, Panificio Falorni e Macii, Le Micro Atelyer, Favilli Rinaldo e l’Istituto tecnico agrario di Grosseto. Un lavoro corale che, sottolineano da Cna, rappresenta un modello di sinergia tra istituzioni, mondo del lavoro e realtà sociali. L’iniziativa ha inoltre aperto una riflessione più ampia sul valore della formazione come strumento di riscatto e inclusione.

“Acquisire una competenza - conclude Bramerini - significa avere una possibilità in più per ricostruire la propria vita, ma anche per contribuire positivamente alla comunità. È questo il significato più profondo del nostro impegno”. L’esperienza dei corsi di formazione promossi da Cna Servizi nelle carceri di Grosseto e Massa Marittima offre uno spunto prezioso per riflettere su quanto il lavoro e la formazione possano incidere nel percorso di reinserimento sociale. In un momento storico in cui la mancanza di manodopera qualificata è uno dei principali freni all’economia locale, iniziative come questa rappresentano una risposta intelligente e concreta: da un lato danno una seconda possibilità a chi ha sbagliato, dall’altro forniscono nuove risorse a un territorio che ha bisogno di competenze.