di Giovanni Galli
Italia Oggi, 29 dicembre 2022
Si estende la platea dei soggetti nei confronti dei quali la Guardia di finanza ha la facoltà di procedere ad indagini fiscali e patrimoniali, ricomprendendovi tutti i detenuti ai quali sia stato applicato il regime carcerario previsto dall’art. 41-bis. E’ una delle novità contenute nel decreto legge 31 ottobre 2022, n. 162, recante misure urgenti in materia di divieto di concessione dei benefici penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia, nonché in materia di entrata in vigore della riforma del processo penale, di obblighi di vaccinazione anti SARS-COV-2 e di prevenzione e contrasto dei rave party, sul quale la Camera ha confermato ieri la fiducia al governo con 206 voti a favore, 145 contrari e tre astenuti. In merito ai raduni illegali si prevede che chiunque organizzi o promuova l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati al fine di realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento, è punito con la reclusione da tre a sei anni e la multa da euro 1.000 a euro 10.000, quando dall’invasione deriva un concreto pericolo per la salute pubblica o per l’incolumità pubblica a causa della inosservanza delle norme in materia di sostanze stupefacenti ovvero in materia di sicurezza o di igiene degli spettacoli e delle manifestazioni pubbliche di intrattenimento. L’articolo 6 del dl rinvia dal 1° novembre 2022 al 30 dicembre 2022 l’entrata in vigore del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150, di attuazione della delega per la riforma del processo penale, mentre viene ridefinita la disciplina relativa alla concessione dei benefici su detenuti e internati, con riferimento ai delitti commessi “per terrorismo” e per i “reati di mafia”: ai benefici penitenziari sono ammessi anche i condannati per reati contro la p.a., anche se non hanno collaborato con la giustizia. Sospese infine le sanzioni ai no vax e riaperte le porte degli ospedali a medici e infermieri non vaccinati.










