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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 5 maggio 2021

 

Il progetto dell'associazione Antigone Emilia Romagna a Bologna. Parlare del "dopo", di quando il cancello si chiude dietro le loro spalle e i detenuti sono fuori, nel mondo "libero", è un argomento complicato per il quale è facile scoraggiarsi e perdersi fra tutti i problemi che si riscontrano nel fine pena, cioè in quella fase della vita di un detenuto che dovrebbe rappresentare invece la fine del "problema dei problemi", la carcerazione. Quello che manca, in diversi casi, è una rete di sostegno che individui tutti i bisogni di queste persone, dall'affiancamento nei primi passi fuori, alla ricerca di un alloggio, all'aiuto quando piombano addosso multe, divieti, cancellazioni di residenze e tutto quello che fa assomigliare il "Dopo carcere" a un percorso a ostacoli, dove è più facile rischiare di sfracellarsi che superare le tante barriere che si incontrano.

Proprio per questo, a Bologna, c'è l'associazione Antigone che ha redatto un opuscolo, un guida che nasce con l'obiettivo di fornire uno strumento volto a sostenere le persone in uscita dal circuito penitenziario in una fase particolarmente delicata del loro percorso biografico.

ll progetto intende fornire un vademecum dettagliato a partire dai bisogni e dalle necessità maggiormente avvertite dai dimittendi. Lo strumento è destinato in particolare alle persone detenute nel reparto maschile del carcere di Bologna: si tratta di una scelta voluta, sapendo come le esigenze, i desideri, le aspettative siano legate anche alla specificità di genere. L'Associazione Antigone Emilia Romagna ha infatti in programma di realizzare analogo strumento dedicato alle donne in uscita dai circuiti penitenziari della Regione.

In considerazione dell'articolata offerta di servizi presente sul territorio bolognese, la guida si propone di essere d'ausilio anche per i diversi operatori penitenziari e del sociale che si occupano a vario titolo dei percorsi di reinserimento. Il progetto rappresenta una novità rispetto alle ordinarie attività dell'Associazione Antigone Emilia Romagna. Annualmente il Ministero della Giustizia concede le autorizzazioni per l'ingresso all'interno delle carceri regionali e, a seguito di ogni visita, gli osservatori autorizzati si impegnano a compilare delle apposite schede che vengono pubblicate sul sito di Antigone.

L'associazione fa parte inoltre della Conferenza Regionale Volontariato e Giustizia e periodicamente promuove diverse iniziative pubbliche volte a sensibilizzare la cittadinanza sui temi delle garanzie e dei diritti nel sistema penale. In ragione dell'importanza di guardare alla pena sempre più all'esterno delle mura del carcere, Antigone ha scelto di realizzare la presente ricerca che gli ha permesso di conoscere approfonditamente l'offerta della realtà bolognese sul fronte del reinserimento e di realizzare uno strumento che, lungi dall'essere una mera elencazione dei servizi attivi sul territorio, si ponga come guida commentata sui percorsi di uscita dal carcere, a partire dai percorsi biografici di quanti vivono o hanno vissuto la restrizione della libertà