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di Nicolò Delvecchio

Corriere del Mezzogiorno, 24 ottobre 2024

Gravina, autopsia su Lacarpìa accusato del delitto della moglie. Prima l’autopsia, poi i funerali. Che potrebbero però non essere l’ultimo atto della vicenda che ha coinvolto Giuseppe Lacarpia. Sul suicidio del 65enne di Gravina, avvenuto martedì nel carcere di Bari in cui era recluso per l’omicidio della moglie, Maria Arcangela Turturo, si muove infatti la Procura di Bari per capire se ci sono aspetti ancora da approfondire. Da capire, infatti, se a contribuire al suo decesso ci siano state altre persone o se ci sono state omissioni, nonostante per Lacarpia non fosse prevista la sorveglianza a vista. Domani, intanto, la Procura di Bari conferirà l’incarico per l’autopsia al dottor Biagio Solarino dell’istituto di Medicina Legale del Policlinico.

Solo dopo si potranno svolgere i funerali ai quali potrebbero non partecipare i figli. L’uomo, che già in passato aveva provato a togliersi la vita, è morto nella sua cella dopo aver legato un’estremità del lenzuolo al suo collo e l’altra alle sbarre del suo letto. Il fatto è avvenuto alle 2 di notte, in cella c’erano altri sette detenuti che hanno lanciato l’allarme, ma all’arrivo degli agenti di polizia penitenziaria non c’era più nulla da fare.