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di Marta Rizzo

La Repubblica, 29 marzo 2025

Il piano di ampliamento del Governo degli spazi nelle case di pena italiane. I 384 posti letto in più previsti con le nuove celle ricavate dentro container di cemento trasportabili - che costeranno al governo circa 33 milioni di euro - manterrebbero comunque al 123% il tasso di sovraffollamento nelle case di pena del nostro Paese. Sono attualmente circa 62.200 i detenuti, rispetto ai 51.707 che dovrebbero essere ospitati, con un deficit di oltre 10.400 posti in meno. Una sproporzione che è già valsa all’Italia una condanna della Corte Europea per i diritti dell’Uomo. Ma al di là dei numeri relativi a persone e spazi a disposizione, ci sono le parole di Gennarino De Fazio, segretario della UilPa Polizia penitenziaria: “Ma, al di là dei moduli prefabbricati, con quale personale?”.

Le denunce e gli appelli, anche del presidente Mattarella. Non hanno dunque risposta le ripetute denunce della società civile, incarnate nei numerosi appelli da parte di di organizzazioni come Antigone e Nessuno Tocchi Caino, alle auqli s’è aggiunta quella del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della festa della Polizia penitenziaria, quando ha palato di “Il sovraffollamento è grave e costringe gli agenti a fronteggiare quotidianamente situazioni di grande sofferenza”.

Sedici “blocchi di detenzione” per 24 detenuti ciascuno. Il programma di ampliamento dei penitenziari si legge su un dossier di Invitalia, l’Agenzia nazionale nata per attrarre degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, costituita come società per azioni e partecipata interamente dal Ministero dell’economia e delle finanze. Il documento contiene informazioni sui “Blocchi detenzione”, che saranno 16, ognuno destinato a 24 detenuti. Ne saranno realizzati 5 blocchi (120 posti letto) tra gli istituti di Alba, Milano e Biella; il Centro-Nord ospiterà 6 blocchi (144 posti) tra L’Aquila, Reggio Emilia e Voghera; mentre il Centro-Sud vedrà l’aggiunta di 5 blocchi (120 posti) a Frosinone, Palmi e Agrigento.

Tutto sarà finito nel gennaio 2026. I “Blocchi” comprendono oltre le celle, con relativi servizi igienici, anche spazi comuni, come biblioteche, spazi per fare ginnastica o per lavorare. L’installazione delle nuove strutture dovrebbe cominciare nel prossimo maggio e dovrebbe completarsi nel gennaio 2026, nonostante l’urgenza unanimemente riconosciuta.