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di Coordinamento Carcere Due Palazzi

Ristretti Orizzonti, 2 marzo 2026

Concludiamo oggi il racconto che riguarda le persone detenute di Alta Sicurezza improvvisamente trasferite da Padova dopo anni di impegno in attività rieducative. Pietro Marinaro a Padova non ha retto all’idea di essere trasferito e ha scelto di concludere prima della partenza la sua vita. Per noi un dolore e uno sgomento che non si attenuano. Le nostre schede parlano attraverso la voce di Operatori Carcerari Volontari OCV, di Momart/Laboratorio di pittura e scultura, di Ristretti, della biblioteca, di MatricolaZero/Laboratorio di Teatro, del laboratorio di lettura e scrittura.

Ma ci piace pensare che in modo silenzioso si aggiungano le voci degli educatori e delle educatrici (non li chiamiamo qui FGP), degli agenti di Polizia Penitenziaria, dei dirigenti che in questi anni si sono avvicendati, dei magistrati di sorveglianza … che li hanno conosciuti e seguiti.

Oggi raccontiamo la storia di tre persone che hanno avuto una presenza assidua e impegnata, oltre che nei laboratori, negli incontri con gli studenti del progetto scuola/carcere di Ristretti Orizzonti: Ignazio B., Natale B., Antonio P. Il confronto con i ragazzi, e le loro domande severe e il loro ascolto attento, è stato per loro doloroso, ma ha prodotto quei cambiamenti interiori e quelle riflessioni profonde che sono lo scopo della rieducazione.

Con oggi terminiamo il racconto del percorso, insieme a noi, di queste persone. Continueremo a batterci per la declassificazione e per il riconoscimento del loro impegno.

 

Ignazio B.

Ristretti/Granello di Senape Padova ODV - Ignazio è entrato in redazione dopo un percorso carcerario molto duro, in cui era stato per anni in 41 bis e poi in Alta Sicurezza, ha trovato nella redazione un luogo di confronto profondo e franco, che l’ha messo di fronte alle sue responsabilità. Lui si è fatto subito coinvolgere dall’attività di discussione, incontri con persone esterne e approfondimenti, e ha cominciato a dare il suo apporto discreto e attento al lavoro della redazione. Ha dimostrato infatti di impegnarsi con particolare interesse nel percorso, tutto su base di volontariato, che affrontiamo per informare e sensibilizzare le scuole e il territorio sui temi del carcere e della giustizia.  È una persona estremamente disponibile ed equilibrata, che sa stare nel gruppo e che si pone sempre in modo corretto verso i compagni e i volontari.

Per questo la nostra associazione attraverso il progetto della Casa di Reclusione ‘Ricominciare da Cultura, Formazione, Lavoro’ finanziato da Cassa Ammende aveva dato un’opportunità lavorativa a Ignazio, che infatti prima di essere trasferito lavorava da giugno 2025 come dipendente della Casa di Redazione in redazione per gestire gli abbonamenti, organizzare l’indirizzario, preparare le spedizioni. In relazione al progetto ‘Scuola-Carcere’ testimoniava durante i permessi premio nelle scuole cittadine.

Matricola Zero/Laboratorio di teatro - Ignazio ha frequentato il corso dal primo anno di progettazione (2021) ed è rimasto fino alla fine nel 2025. Ha dimostrato un impegno sempre più serio e misurato, riuscendo a lavorare su sé stesso, smussando alcune parti del suo carattere più ‘fumantine’ e istintuali, e aumentando la qualità del suo ascolto. Ha sempre contribuito alla creazione di un clima di gruppo sano e positivo, grazie al suo carattere gioviale e alle battute pronte, ma allo stesso tempo ha saputo condividere ricordi e riflessioni personali profonde, a volte anche con testi scritti che sono poi diventati parte della drammaturgia. La condivisione con noi dei racconti della sua infanzia e della sua vita, son sempre stati fatti in un dialogo onesto e critico. Inoltre, rispetto al primo anno, in cui faceva più fatica a stare in scena ed esprimersi, nell’ultimo anno di corso lo abbiamo visto più sereno e libero, tanto da riuscire a sostenere una scena in cui doveva improvvisare con il suo compagno e con il pubblico, avendo con quest’ultimo un dialogo diretto di botta e risposta funzionale allo spettacolo.

Momart/Laboratorio di pittura e laboratorio di scultura - Ignazio ha frequentato il laboratorio di scultura. Da bambino non ha avuto l’opportunità di frequentare la scuola, cosa che, invece, ha iniziato a fare una volta entrato in carcere tanto che si è iscritto all’Università di Padova. Segue il laboratorio di Scultura ScolpiAmo dal 2018, anno in cui è stato creato. Non avrebbe mai pensato che un giorno si sarebbe messo a scolpire, eppure, con l’aiuto dei suoi insegnanti ha iniziato un percorso che gli sta dando grande soddisfazione e gli sta facendo scoprire parti di sé che non conosceva: “Sono entrato in carcere da ‘morto vivente’ e poi, pian piano, ho iniziato a guardare il mondo con occhi diversi ed oggi mi sento cresciuto e finalmente pronto ad accogliere tutte le cose belle che la vita mi propone”.

Laboratorio esperienziale di lettura e scrittura da maggio 2025, collegato alla redazione di Ristretti Orizzonti - Granello di Senape, progetto della Casa di Reclusione ‘Ricominciare da Cultura, Formazione, Lavoro’ (finanziato da Cassa Ammende. Prima della circolare relativa alle persone detenute A.S. del 2025, dal 2009 Laboratorio lettura, scrittura, ascolto nella redazione di Ristretti Orizzonti con persone detenute comuni e AS (sperimentazione relativa alla redazione). 

Ignazio ha sempre partecipato dal 2021, nella sala Redazione, insieme a 15 ristretti comuni e non, regolarmente tutte le settimane, al “Laboratorio lettura, scrittura ascolto”. Poi da maggio 2025 al nuovo laboratorio. Il suo contributo si distingue per il contatto personale, la partecipazione attiva e diretta con interventi, rivolti a tutti, e con una teatralità che ha messo a frutto nel laboratorio teatrale. Ama leggere a voce alta i testi (articoli o racconti) di ogni laboratorio. Sempre attento e critico a cogliere contraddizioni nelle tematiche in discussione. Le sue riflessioni scritte sono confluite nei vari numeri della rivista Ristretti. Nel laboratorio usa il racconto orale sulle sue esperienze in carcere o in permesso, cui il docente dà una veste scritta, riproposta poi al laboratorio seguente. Ama realizzare sculture che ha esposto assieme ai compagni nella galleria civica di Piazza Cavour a Padova. 

Ignazio è iscritto all’università (Storia).

 

Natale B.

Ristretti/Granello di Senape Padova ODV - Natale era stato inserito nell’attività sperimentale della redazione, che vedeva insieme detenuti di alta e di media sicurezza. Una carcerazione, come quella vissuta a Padova, gli ha permesso di avviare un percorso di cambiamento autentico e un’importante crescita personale. Aveva trovato, forse per la prima volta, la possibilità di mettersi in gioco e di elaborare anche un progetto di vita, basato su relazioni significative con il mondo del volontariato, un progetto che lo poteva aiutare ad affrontare gradualmente tutte le difficoltà e gli ostacoli inevitabili in un contesto complesso come il carcere e con una condanna pesante come la sua. La sua partecipazione, sempre molto attiva, al progetto “Carcere e scuole: Educazione alla legalità” e agli incontri della redazione lo ha aiutato ad accettare il confronto critico con gli altri detenuti e con la società esterna. 

OCV Operatori Volontari Carcerari - Laboratorio di cucito - Natale ha iniziato a frequentare il laboratorio di cucito dopo il Covid. Inizialmente ha realizzato braccialetti di vari colori con perline, ma poi, ispirato dai compagni, ha imparato a usare la macchina da cucire, producendo anche copertine da donare, pur continuando a realizzare braccialetti. Ha sempre frequentato il laboratorio con costanza, salvo i giorni in cui era impegnato con le scuole del progetto di Ristretti. 

Sempre cordiale e disponibile a realizzare prodotti per i mercatini mensili che l’associazione OCV organizzava.

Matricola Zero-Laboratorio teatrale - Natale ha frequentato il corso dal 2022 ed è rimasto fino alla fine. Una persona importante nel gruppo, sempre presente e motivato. Bravo e impegnato dal punto di vista teatrale, ha sempre sostenuto parti impegnative dal punto di vista fisico e mnemonico; possiede un carattere per natura cordiale e scherzoso, ironico e autoironico, facilitatore di dinamiche di gruppo sane e inclusive. Anche lui, dal punto di vista umano, iniziava un miglioramento netto rispetto all’elaborazione di vissuti della sua vita privata, soprattutto rispetto ai temi della genitorialità - tema degli ultimi due anni di ricerca laboratoriale - contattando delle parti di lui fragili e delicate, che era riuscito a condividere con tutto il gruppo.

Laboratorio esperienziale di lettura e scrittura da maggio 2025, collegato alla redazione di Ristretti Orizzonti - Granello di Senape, progetto della Casa di Reclusione ‘Ricominciare da Cultura, Formazione, Lavoro’ (finanziato da Cassa Ammende. Prima della circolare relativa alle persone detenute A.S. del 2025, in precedenza dal 2009 Laboratorio lettura, scrittura, ascolto nella redazione di Ristretti Orizzonti con persone detenute comuni e AS (sperimentazione relativa alla redazione). 

Natale ha partecipato dal 2021, nella sala Redazione, insieme a 15 ristretti comuni e non, regolarmente tutte le settimane, al “Laboratorio lettura, scrittura ascolto”. Il suo contributo si distingue per un commento attento agli argomenti sul tavolo. Ama leggere bene a voce alta i testi (articoli o racconti) di ogni laboratorio, alternandosi ai compagni. Ha portato racconti scritti sulla sua infanzia e su una figura parentale importante (il nonno), per i quali ha accettato di rivedere più volte stile e redazione. Legge e si informa sulla politica in corso, esponendo valutazioni personali motivate. Sempre critico verso le tematiche in discussione, ma con argomenti che rivelano conoscenze e riflessioni sulla cronaca. È molto educato e quasi formale. Alla fine passa salutando, lasciando nell’aria una valutazione sintetica: “questa lezione mi è piaciuta, tanti auguri”. 

 

Antonio P.

Ristretti/Granello di Senape Padova ODV - Antonio ha partecipato per anni assiduamente alle attività della redazione, portando in particolare ai ragazzi delle scuole la sua esperienza, con il racconto di una infanzia difficile, da analfabeta, con un bassissimo livello culturale che lo ha portato a fare scelte profondamente sbagliate nella totale inconsapevolezza. In redazione è cresciuto, si è messo in forte discussione, ha imparato a diventare una persona profondamente responsabile e a mettere in discussione il suo passato da boss della criminalità organizzata, e lo ha fatto con umiltà, consapevolezza e notevole coraggio. Scrive per Ristretti Orizzonti. In permesso premio porta nelle scuole del territorio la sua testimonianza.

OCV Operatori Carcerari Volontari - Laboratorio di cucito - Antonio ha partecipato ai laboratori, quando non era impegnato con le scuole per fare testimonianza (fino alla circolare su AS del 2025). Nel laboratorio ha aiutato nella realizzazione di piccole coperte donate ai bambini delle mamme detenute alla Giudecca, ha confezionato le cuffiette donate al personale sanitario dopo il COVID, ha cucito molte borse e altri prodotti che sono stati esposti ai mercatini mensili gestiti dall’associazione OCV ed ha anche partecipato ai mercatini aiutando i volontari dell’associazione stessa. Anche lui versatile nelle iniziative, ha realizzato dei quadri che sono stati esposti nella mostra realizzata nel centro città, patrocinata dal Comune di Padova.

Ha scritto un libro e una raccolta di poesie.

Matricola Zero-Laboratorio teatrale - Antonio ha frequentato il corso dal 2021 ed è rimasto fino alla fine. Fin dall’inizio si è sempre messo a servizio del gruppo condividendo storie e poesie scritte da lui, e aneddoti di vita autobiografica; i suoi racconti sono stati un punto di riferimento per tutto il gruppo, che poi pian piano ha iniziato a condividere a sua volta racconti e ricordi. Nel tempo il suo modo di stare nel gruppo è cambiato: si è sempre più aperto e messo a servizio della compagnia, ha affinato le sue tecniche di recitazione e il suo stare in scena, accettando di buon grado anche i cambiamenti che gli venivano richiesti rispetto alle scene, alle battute (cosa che inizialmente gli creava ansia). Ha ricoperto ruoli sempre più difficili e complessi, trovando anche un’ottima vena comica, segno che finalmente ha potuto fidarsi totalmente del gruppo e sentirsi sicuro al suo interno.

Momart-Laboratorio di pittura e laboratorio di scultura - Antonio ha frequentato il laboratorio di pittura. Di origini calabresi, inizia ad esprimersi con la letteratura pubblicando i testi” “Sono un poeta perché non so volare” e “Poveri figli di Aspromonte”, nel 2021 si lancia in una nuova avventura: “buttare il colore sulla tela per esprimere quello che mi è più caro delle mie origini”. Nato ai piedi dell’Aspromonte, la sua pittura è pervasa dal ricordo delle sue montagne: case di paese, anziani contadini, animali, sono luoghi dell’anima, ricordi del passato.

Laboratorio esperienziale di lettura e scrittura da maggio 2025, collegato alla redazione di Ristretti Orizzonti - Granello di Senape, progetto della Casa di Reclusione ‘Ricominciare da Cultura, Formazione, Lavoro’ (finanziato da Cassa Ammende. Prima della circolare relativa alle persone detenute A.S. del 2025, in precedenza dal 2009 Laboratorio lettura, scrittura, ascolto nella redazione di Ristretti Orizzonti con persone detenute comuni e AS (sperimentazione relativa alla redazione). 

Antonio partecipa dal 2010 - nella prima sala Redazione. Dal 2015 ha frequentato regolarmente tutte le settimane, il “Laboratorio lettura, scrittura ascolto”. Il suo contributo si distingue subito per una partecipazione attenta e quieta, affidata a interventi mirati (sotto forma di domande), rivolti al docente, che diventano contributi storico linguistici, rivelando una cultura coltivata da letture e frequenza a corsi scolastici prima e poi universitari, di carattere storico (che stanno per concludersi con la laurea, per cui è seguito anche da un tutor). Porta al laboratorio scritti di vario genere (racconti, poesie): ama raccontare delle sue origini e chiede il parere del docente. Ha parlato della sua ‘educazione’ nel romanzo autobiografico Poveri figli d’Aspromonte presentato alla Fiera delle Parole, 2019, Padova (tra i libri promossi dalla rivista Ristretti Orizzonti). Ama la saggezza popolare (riunisce proverbi in pagine che porta al docente) e soprattutto scrivere poesia in terza rima dantesca con cui commenta situazioni e ricorrenze (la reclusione, il Natale). Ha raccolto e pubblicato durante il Covid le sue poesie affidatosi alla cura di Mauro Feltini e di Anna Scarso. Altre si trovano anche sul blog “urladalsilenzio”. Riflessioni e testimonianze confluiscono in vari articoli nella rivista Ristretti.

Antonio è iscritto all’università (Storia)