di Giulia Merlo
Il Domani, 24 febbraio 2022
Prorogata fino al 31 dicembre 2022 la norma, adottata come misura anti-pandemica, che sospendeva il rientro in carcere per le ore notturne. “Potrà così proseguire il reinserimento nella società”, è il commento del Garante per i detenuti, che ricorda la necessità di misure strutturali per diminuire il sovraffollamento carcerario.
I detenuti in semilibertà potranno dormire presso il proprio domicilio, senza dover tornare in carcere. È stata prorogata dalla Camera fino al 31 dicembre, nell’ambito del decreto Milleproproghe, la norma già disposta durante la pandemia.
Il detenuto “potrà così proseguire il loro reinserimento nella società” è stato il commento su Twitter del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma. “Valutando positivamente l’emendamento al decreto Milleproroghe e ringraziando il Parlamento”, continua il tweet, il Garante nazionale ha ricordato “la necessità di misure strutturali per diminuire il sovraffollamento carcerario”.
Questo, precisa, “soprattutto per le persone che scontano pene brevi e per le persone che positivamente hanno vissuto negli ultimi due anni la situazione di semilibertà in licenza” Il Garante ha invitato anche a “una dovuta attenzione a chi, qualunque sia la sua minore o residuale posizione, è costretto al carcere perché privo di dimora stabile o comunque adeguata”.
“Senza il nostro emendamento - ha dichiarato il deputato del Pd Walter Verini - queste persone, tra qualche settimana, avrebbero dovuto tornare a dormire in carcere. Tale misura, invece, consente anche ai detenuti in regime di semilibertà di poter proseguire percorsi di recupero per il loro reinserimento nel contesto sociale e va nella direzione di carceri più umane, che mettano al centro non solo la pena ma anche la rieducazione dei detenuti. È un passo significativo rispetto ai molteplici, gravissimi problemi che attanagliano le carceri italiane, per i quali ci aspettiamo ora ulteriori, rapidi interventi (anche con lo strumento del decreto)”.









