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di Gennaro Grimolizzi

Il Dubbio, 7 settembre 2024

Il “Coordinamento nazionale dei direttori della Giustizia” ha annunciato una manifestazione per protestare contro quella che insiste nel considerare come una “soppressione” del relativo profilo professionale, e per chiedere l’ingresso nell’area delle cosiddette “elevate professionalità”. Appuntamento a Roma per martedì 10 settembre. L’iniziativa viene assunta nonostante il ministero della Giustizia avesse chiarito, in un comunicato diffuso nei giorni scorsi, che la questione sarebbe rimasta “devoluta al confronto con le organizzazioni sindacali per la stipula del nuovo contratto integrativo e la definizione delle nuove famiglie professionali”. Via Arenula aveva anche assicurato che “il confronto, leale, trasparente e costruttivo è tuttora in corso e il ministero conferma la disponibilità ad ascoltare le istanze dei rappresentanti dei dipendenti amministrativi e a riprendere il tavolo di concertazione, come previsto, a settembre”.

Ma il “Coordinamento dei direttori” ha deciso di non aspettare: “In attesa che il ministero della Giustizia - si legge in una nota -, dopo il comunicato stampa di qualche giorno fa, voglia illustrare concretamente le sue eventuali nuove proposte nella trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale integrativo, i direttori non desistono dalla loro protesta e anzi la rilanciano scendendo in piazza. Dando corpo al proclamato stato di agitazione, il Coordinamento nazionale direttori della Giustizia ha organizzato a Roma per il prossimo 10 settembre una manifestazione in Piazza Cavour, davanti al luogo più rappresentativo della giustizia italiana, la Corte di Cassazione. Centinaia di direttori in servizio negli uffici giudiziari confluiranno nella Capitale per chiedere il loro inquadramento nell’Area delle Elevate professionalità, con la piena salvaguardia in ogni caso delle mansioni finora svolte, come delineate dal Dm del 9 novembre 2017”. Di fatto, secondo il Coordinamento, non c’è neppure bisogno di una trattativa: “Il profilo del direttore risponde già pienamente ai requisiti per l’inquadramento nell’Area delle elevate professionalità, come previsto dal Ccnl comparto Funzioni centrali”, si sostiene nella nota.