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di Eleonora Martini

Il Manifesto, 2 giugno 2022

“Chi ha diritto a votare deve poter votare. Mettiamo i detenuti nelle condizioni di farlo, di esprimersi, di essere parte della comunità. I detenuti vanno informati. Non hanno internet. Vivono in una bolla pre-moderna. Dunque, aiutiamoli a esercitare i loro sacrosanti diritti politici”.

A pochi giorni dal voto per le amministrative in alcune città e sui 5 referendum in materia di giustizia, la Conferenza dei Garanti territoriali dei detenuti e l’associazione Antigone hanno realizzato del materiale informativo da distribuire nelle carceri affinché l’esercizio di voto consapevole sia garantito anche ai reclusi.

Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, e Stefano Anastasia, portavoce dei garanti territoriali, nel presentare la campagna informativa rivolgono un appello al Dipartimento di amministrazione penitenziaria e ai Comuni competenti affinché si adotti “ogni misura volta a facilitare l’iscrizione nelle liste elettorali e il voto dei detenuti”. A cui spesso non è garantito questo diritto malgrado “corti nazionali e sovranazionali - prima tra tutte la Corte Costituzionale del Sud Africa con una sentenza del 1999 che è ormai una pietra miliare della giurisprudenza - ci hanno insegnato che il diritto di voto è ancorato al concetto di dignità umana e letteralmente significa che “everybody counts”, ognuno conta”.