sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 19 dicembre 2020

 

Il coordinamento delle toghe: i nostri uffici al collasso. "La situazione non è più sostenibile con le forze umane e le risorse materiali a disposizione, anche valutato il sempre in crescita sovraffollamento nelle carceri". È quanto denuncia il Coordinamento nazionale dei magistrati di sorveglianza (Conams), rappresentando la "grave situazione in cui versano" gli uffici per la "carenza di risorse umane e materiali che già impediva di fronteggiare adeguatamente l'attività ordinaria ma che, nell'attuale prolungata pandemia, sta rendendone ulteriormente difficile la gestione, con dirette e gravi ricadute sui tempi di evasione delle istanze", ed esprimendo "preoccupazione per l'attuale situazione delle carceri" per cui auspica che "la popolazione detenuta e tutto il personale amministrativo e di polizia impiegato negli istituti siano inseriti tra i primi destinatari, con priorità pari a quella delle altre categorie già individuate come più prossime, dell'ormai imminente campagna di vaccinazione da Covid- 19".

Le scoperture degli organici del personale amministrativo, che si collocano generalmente tra il 20 e il 50%, inoltre vengono evidenziate le "carenze materiali", quali "l'inadeguatezza strutturale ed edilizia di molte sedi", la "mancata previsione, salvo rare eccezioni, di aule di udienza assegnate o coassegnate agli uffici e ai tribunali di sorveglianza", l'"assenza per lo più di sistemi di videoconferenza specificamente assegnati agli uffici". Dunque, l'attuale "contesto emergenziale", secondo le toghe di sorveglianza, "dovrebbe essere l'occasione per affrontare, in modo definitivo e strutturale, le plurime e più volte segnalate criticità degli uffici".