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di Paola Rossi


Il Sole 24 Ore, 30 ottobre 2020

 

Il rispetto delle condizioni umane della cella non è garantito solo dallo spazio minimo espresso in metri quadri. Il carcere duro non esclude, ma anzi rende indispensabile, di garantire al condannato adeguate condizioni igieniche e di salubrità al di là del numero minimo di metri quadrati a sua disposizione all'interno della cella. Infatti, il criterio puramente spaziale non assicura a chi, sottoposto al regime "41bis", trascorre fino a 22 ore al giorno nella propria camera detentiva. La garanzia che la carcerazione non sia degradante - come dice la Cassazione con la

Cassazione con la sentenza n. 30030 depositata ieri, 29 ottobre 2020.