di Laura Antonini
Corriere Fiorentino, 28 settembre 2025
In arrivo la nuova rassegna dello “Schermo dell’Arte” che coinvolge le periferie. Lavoro, violenza di genere, carcere e migrazioni: alcuni dei temi cruciali della società contemporanea diventano spunto di dibattito e riflessione di Moving Archive - Film e libri per leggere il presente che con proiezioni, incontri con artisti e presentazioni di libri coinvolgerà il pubblico dal 2 al 31 ottobre in tre biblioteche della periferia di Firenze. BiblioteCaNova Isolotto (Quartiere 4), Biblioteca Mario Luzi (Quartiere 2), Biblioteca Villa Bandini (Quartiere 3) sono i luoghi scelti per il progetto de Lo Schermo dell’Arte realizzato con Fondazione Cr Firenze - nell’ambito del Bando Partecipazione Culturale/Periferie e con il coinvolgimento dello scrittore Simone Lisi coadiuvato da Valeria Mancinelli e Alessandra Fredianelli e associazioni studentesche di volontari.
Si parte il 2 e 3 ottobre alla Biblioteca Mario Luzi con la proiezione dei film degli artisti Danilo Correale, risultato di una serie di incontri con gli operai del porto di Genova, di Valentin Noujaïm che riflette sulle condizioni di precarietà e sorveglianza nelle periferie francesi, e la presentazione dei libri di Diletta Bellotti e Valentina Baronti sullo sfruttamento dei migranti nel lavoro agricolo ma anche sulla storia della Gkn di Campi Bisenzio. Il 16 e 17 ottobre l’appuntamento è a BiblioteCaNova Isolotto con quattro cortometraggi di Eva Giolo, Elena Mazzi e Silvia Giambrone prodotti dalla Fondazione In Between Art Film per Mascarilla 19 - Codes of Domestic Violence. Tra questi lavori ci sarà anche il Premio Cultura del Mediterraneo Adrian Paci con Vedo Rosso, sulla violenza domestica dove lo schermo è saturo di un rosso palpitante dall’interpretazione dell’attrice Daria Deflorian che trasforma l’assenza di immagini in uno spazio drammaturgico e di ascolto. Il tema delle carceri vivrà il 23 e 24 ottobre alla Biblioteca Mario Luzi con il lungometraggio Tehachapi di JR, nato da un lungo lavoro del celebre artista francese all’interno di una prigione californiana di massima sicurezza, e il libro Autoritratti di Tommaso Spazzini Villa, progetto di arte partecipativa che chiama in causa inconscio e letteratura coinvolgendo oltre 361 detenuti di diverse carceri italiane. A chiudere il 30 e il 31 ottobre il tema delle migrazioni alla Biblioteca Villa Bandini con i film dell’artista curdo Hiwa K, del collettivo britannico Forensic Architecture, e il libro di Luca Misculin, giornalista ed esperto di politica internazionale, che racconta le rotte migratorie nel Mediterraneo.











