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ansa.it, 20 dicembre 2025

Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa ha pubblicato il documento “I 10 principi essenziali che un’assistenza sanitaria penitenziaria adeguata deve garantire”, ricordando che “le persone private della libertà hanno il diritto fondamentale di vivere in condizioni di sicurezza, dignità e salute”. Tra i principi enunciati - frutto di 35 anni di lavoro del Comitato - figura quello dell’equivalenza delle cure e della gratuità delle prestazioni sanitarie: i detenuti devono poter beneficiare di standard di assistenza almeno pari a quelli garantiti al resto della popolazione. Un altro punto centrale è la visita medica all’ingresso in carcere, che deve avvenire il prima possibile e, salvo circostanze eccezionali, entro 24 ore dall’arrivo del detenuto.

Il Cpt sottolinea inoltre l’importanza dell’individuazione e della registrazione sistematica delle lesioni e, quando necessario, della trasmissione delle informazioni alle autorità competenti, un passaggio cruciale per prevenire e contrastare maltrattamenti e violenze tra detenuti.

Tra le raccomandazioni figura anche la necessità di garantire che le visite mediche avvengano senza ritardi indebiti e di strutturare i servizi sanitari penitenziari in modo da offrire misure efficaci di prevenzione dell’autolesionismo e del suicidio, nonché più ampie strategie di riduzione del rischio. Da Strasburgo si richiama infine l’importanza di interventi di sanità pubblica - come vaccinazioni, distribuzione di disinfettanti e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili - e di un sostegno personalizzato per le persone con esigenze specifiche, incluse quelle affette da malattie croniche, disabilità, dipendenze o disturbi di salute mentale.