sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Cecilia Rossi

La Repubblica, 11 ottobre 2023

Più di 8 miliardi di costi diretti, senza contare il prezzo che pagano i pronto soccorso e le carceri. Ecco i dati di Oised sull’impatto economico degli abusi di sostanze. Ogni anno l’Italia perde 22,5 miliardi di euro, pari a un punto percentuale di Pil, a causa delle dipendenze da droghe e alcol. Sono le stime prodotte dall’Oised, l’Osservatorio sull’impatto socio-economico delle dipendenze che quest’anno ha pubblicato il suo primo rapporto sull’impatto socio-economico dell’abuso di sostanze nel nostro Paese. I costi diretti dell’assistenza annuale ammontano a 8,3 miliardi. Precisamente, 7 miliardi per chi fa uso di stupefacenti e 1,3 per chi abusa di alcol. Ma si tratta di un dato spurio perché non prende in considerazione tutti i costi indiretti prodotti dalle esternalità negative legate a questo fenomeno, come la perdita di forza lavoro e di produttività, gli strascichi delle patologie riconducibili all’alcol, e poi il valore delle droghe che viene stimato complessivamente ogni anno in oltre 15 miliardi di euro.

Il prezzo nascosto per ospedali e carceri - Sono oltre 250.000 le persone che nel 2022 sono state prese in carico presso i Ser.D (Servizi per le dipendenze), che su tutto il territorio nazionale hanno più di 600 sedi attive. Significa che è presente un centro ogni 100 mila abitanti, con differenze tra i vari territori: il Molise è la regione con più strutture in relazione alla popolazione, mentre la provincia autonoma di Trento quella con il valore minore. Della spesa complessiva, oltre 1,5 miliardi di euro sono destinati alla presa in carico nei Ser.D, con un aumento nel post-pandemia del 6% rispetto al 2019. Nel 2022 questi costi sono serviti a garantire l’assistenza, ogni 100 mila abitanti, di 20 utenti per dipendenza da droghe e di 12,4 per alcol. A sobbarcarsi di parte dei costi però sono anche gli ospedali: nel 2022 si sono registrati 8.631 accessi al pronto soccorso a causa del consumo eccessivo di stupefacenti e ben 29.362 per problemi legati all’alcol. Ma non solo. A farne le spese infatti non è solo il lato sanitario, ma anche la macchina della giustizia. Nella popolazione carceraria, i detenuti colpevoli di reati connessi agli stupefacenti, come lo spaccio di sostanze, rappresentano un terzo. I detenuti con problemi legati alla tossicodipendenza sono quasi 17 mila, in leggero calo rispetto al 2019.

Soluzioni e proposte - Di fronte all’elevato impatto che il consumo patologico di droghe ed alcol hanno a livello sociale ed economico, l’Oised suggerisce di intraprendere una serie di misure volte alla prevenzione di questi fenomeni, che in realtà “generano complessivamente dei risparmi per la società”. “Sarebbe auspicabile che il momento terapeutico fosse sempre preminente rispetto a quello sanzionatorio e che, nella difficile ricerca di un punto di equilibrio tra pena e terapia, prevalesse sempre il rispetto del principio del corretto sviluppo della persona”, si legge nel report di Oised, che ha deciso di rendere la propria banca dati sulle dipendenze consultabile liberamente tramite una piattaforma dedicata.