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Ristretti Orizzonti, 14 luglio 2026

Il 14 luglio, delegazioni di esponenti istituzionali, accademici e della società civile visiteranno 34 istituti penitenziari italiani. Il Garante del Lazio accompagnerà la delegazione in visita a Regina Coeli. “Le carceri italiane, i detenuti, gli operatori stanno affrontando l’ennesima estate torrida in condizioni disumane di sovraffollamento e di carenza di risorse, umane e finanziarie. Come era facilmente prevedibile, la risposta edilizia del governo, che ha assorbito gran parte delle risorse per la manutenzione delle carceri, non produce i risultati annunciati e il sovraffollamento è arrivato ormai al 140% e nel Lazio al 149, con 6911 persone stipati negli spazi per 4638 posti letto regolamentari effettivamente disponibili.

Nel frattempo, nel fine settimana, abbiamo avuto ancora due morti per cause da accertare nelle carceri del Lazio, venerdì scorso a Civitavecchia un ragazzo prossimo al fine pena e sabato sera a Rebibbia Nuovo complesso un uomo di trentotto anni appena rientrato da un provvedimento di arresti domiciliari non eseguibile per inidoneità del domicilio”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, alla vigilia della mobilitazione organizzata dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, di cui fanno parte un nutrito gruppo di associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà.

“Serve un sussulto di iniziativa da parte di tutti - prosegue il Garante -, politica, magistratura e società civile per rimediare come possibile a questa situazione insostenibile. Ben venga, dunque, l’iniziativa di visita alle carceri promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, cui personalmente parteciperò visitando con loro il carcere romano di Regina Coeli domattina”.

Il 14 luglio 35 istituti penitenziari italiani di 31 città saranno visitati da delegazioni composte da oltre 350 persone, tra rappresentanti dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, esponenti delle istituzioni locali, del mondo dell’università, della cultura e della società civile, con l’obiettivo di riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave, e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale. Nel Lazio saranno quattro gli Istituti visitati: Regina Coeli e Rebibbia femminile a Roma, Cassino e Civitavecchia.

A Roma, una delegazione, di cui farà parte anche la Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma capitale, Valentina Calderone, si recherà in visita alla Casa circondariale femminile di Rebibbia. Nell’elenco dei partecipanti alla visita, compaiono l’assessora al sociale di Roma Capitale, Barbara Funari, il presidente dell’Unione camere penali, Francesco Petrelli, l’autore-attore Ascanio Celestini, il presidente del Centro di ricerca European Penological Center dell’Università Roma Tre, Mauro Palma, e il giornalista Marco Damilano Un’altra delegazione si recherà in visita alla Casa circondariale di Regina Coeli. Ne faranno parte, oltre che il Garante Anastasìa, il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, l’assessora alla Scuola di Roma Capitale, Claudia Pratelli, e l’attore Pietro Sermonti.

Altre delegazioni nel Lazio, si formeranno per la visita alla Casa circondariale di Cassino, con la partecipazione del sindaco, Enzo Salera, del rettore dell’università di Cassino e del Lazio meridionale, Marco Dell’Isola, e della docente di esecuzione penale della stessa università Sarah Grieco, delegata del cartello Alleanza per l’articolo 27, e alla Casa circondariale di Civitavecchia, con la partecipazione del sindaco di Civitavecchia, Marco Piedibene, del vescovo, Gianrico Ruzza, del Garante comunale delle persone detenute, Corrado Lancia, dell’assessora ai servizi sociali, Maria Antonietta Maucioni.