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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 29 dicembre 2020

 

Accolto l'Ordine del giorno alla legge di bilancio di Riccardo Magi di +Europa. Il governo verrà impegnato a valutare la predisposizione di un piano per la vaccinazione del personale che opera negli istituti penitenziari e dei detenuti, nel quadro della programmazione nazionale.

Domenica scorsa è stato finalmente accolto, con una riformula, l'ordine del giorno nella legge di Bilancio, depositato dal deputato Riccardo Magi di + Europa e già segretario nazionale di Radicali Italiani. Magi ha chiesto di impegnare il governo ha predisporre un piano operativo per la vaccinazione dei detenuti e del personale che lavora nelle carceri, inserendoli sin dall'inizio fra le categorie sottoposte con priorità alla campagna di vaccinazione per la prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2.

Com'è detto, però, è stato riformulato con un impegno per il governo nel fare una valutazione circa la predisposizione del piano vaccinale nei confronti della popolazione penitenziaria. Per questo, a sua volta, ora il deputato Magi si impegnerà a fare pressione al governo affinché ci sia un seguito.

Ricordiamo che tra le categorie alle quali il vaccino anti Covid-19 sarà somministrato prioritariamente figurano medici e infermieri, ultrasessantenni, malati cronici, pazienti affetti da più patologie, addetti ai servizi essenziali come insegnanti e forze dell'ordine e chiunque viva in condizioni nelle quali non possa essere garantito il distanziamento fisico. Tutti loro, come ha lanciato l'allarme per prima il portavoce dei Garanti territoriali Stefano Anastasia, tranne la comunità penitenziaria.

"Parliamo di oltre 100.000 persone - ha ricordato il deputato di + Europa nel presentare l'ordine del giorno alla Camera nella legge di Bilancio - che vanno immediatamente protette perché quotidianamente a rischio personale e in quanto potenziali diffusori del virus".

Ha sottolineato che anche il Comitato nazionale per la bioetica nel suo parere del novembre scorso si è concentrato sull'accentuarsi di pregresse disuguaglianze fra cittadini/e e sul sorgerne di nuove, con particolare riferimento ad alcuni gruppi particolarmente vulnerabili, come i detenuti, che rappresentano un gruppo "ad alta vulnerabilità bio-psico-sociale", cui va riconosciuto il diritto alle pari opportunità nella tutela della salute tramite "un impegno delle istituzioni, che va rafforzato in questa emergenza".

Ora, grazie all'ordine del giorno di Magi, il governo si dovrà impegnare a valutare una campagna vaccinale nei loro confronti. Nel frattempo è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge del 18 dicembre 2020 che prevede, fra altri interventi per emergenza Covid, la possibilità di proroga al 31 gennaio 2021 dei permessi previsti per le persone detenute in art. 21, già permessanti.

La proroga è l'unico emendamento che il Pd è riuscito a strappare. Ma, come dicono tutti gli addetti ai lavori, dal Garante Nazionale a Rita Bernardini del Partito Radicale che ha intrapreso uno sciopero della fame durato 35 giorni, tali misure sono insufficienti per alleggerire la popolazione detenuta. Chissà se il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come promesso dopo l'incontro con la delegazione guidata da Luigi Manconi, Gherardo Colombo, Giovanni Maria Flick e Sandro Veronesi, lo ha fatto presente al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.