di Alice Oliviero
Il Manifesto, 14 agosto 2025
Dopo l’incidente di via Saponaro, Salvini attacca ancora: “Agire subito”. E parte una nuova campagna “contro la criminalità”. Anche se non è al Viminale, Matteo Salvini si comporta come se fosse il ministro dell’Interno. O il capo della polizia giudice, giuria e soprattutto giustiziere. La tragedia milanese della settantunenne Cecilia De Astis, travolta e uccisa in via Saponaro da un’automobile con quattro minorenni a bordo, è l’occasione giusta per tirare fuori tutto il repertorio: dall’evocazione della ruspa come panacea di tutti i mali alla proposta di sgomberare, anzi di distruggere, tutti i campi rom, con annesso attacco al sindaco Beppe Sala accusato di essere troppo accondiscendente verso il crimine e i criminali, soprattutto se non sono italiani.
“Serve agire subito - ha detto Salvini - con l’intervento dei servizi sociali, troppo spesso cauti quando ci sono di mezzo famiglie che vivono nelle roulotte o nelle baracche, per intervenire su quei bambini e metterli in condizione di non ripetere i gravissimi reati appena commessi. Basta con la tolleranza e il buonismo nei confronti dei rom e di gente che è davvero difficile definire genitore”. Dal Pd, non a torto, Lia Quartapelle fa notare che in ogni caso “la responsabilità dell’ordine pubblico, incluso il fatto di fermare e punire chi è colpevole di reati, è del ministro dell’Interno. Se Salvini fosse una persona seria chiederebbe conto a Piantedosi.
I quattro ragazzini rom coinvolti nell’incidente di martedì scorso hanno tutti meno di quattordici anni - il più grande ne ha 13, la più piccola 11 compiuti a marzo - dunque per la legge italiana non sono imputabili. La polizia locale li ha fermati in meno di 24 ore e la procura dei minori ha deciso di riaffidarli alle famiglie perché, allo stato, manca il presupposto della “pericolosità sociale”. La valutazione che verrà fatta nei prossimi giorni riguarda possibili provvedimenti di natura non penale per i genitori: è possibile, insomma, che intervengano i servizi sociali. Al campo di via Selvanesco, periferia sud di Milano, sono rimaste in totale una decina di roulotte: la maggior parte degli abitanti se ne sono andati appena la storia dell’investimento è salita di tono. Paura di ritorsioni, probabilmente: del resto le parole del vicepremier sono difficili da ignorare il timore che le cose si mettano male appare ampiamente fondato. Ieri mattina, a un certo punto, si era anche diffusa la notizia che i bambini coinvolti nell’incidente fossero spariti nel nulla, ma la polizia ha smentito nel giro di poche decine di minuti: “La situazione è sotto controllo”.
Quella di Salvini, per il resto, è una campagna estiva e il fatto di cronaca alla fine della fiera non serve solo a rafforzare il concetto. Dopo che tre settimane fa il Comune di Roma aveva fatto rimuovere alcuni manifesti leghisti sul decreto sicurezza (il motivo è che violavano i regolamenti in fatto di contenuti discriminatori), ieri è partita la nuova campagna “anti crimine” a base di “foto di delinquenti veri”. E così abbiamo come testimonial “Lady scippo” e Ilaria Salis. “I dati del Viminale sui reati commessi all’interno delle metropolitane in Italia nei primi 5 mesi dell’anno - sottolinea la Lega in una nota - certificano che le persone denunciate o arrestate per furto con destrezza nelle metro sono in numero di 26 per la Bosnia-Erzegovina, in numero di 20 per la Romania e in numero di 32 di nazionalità ignota. Nessun’altra comunità ha numeri così rilevanti. Dati in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso, quando erano stati: 36 della Bosnia-Erzegovina, 37 della Romania e in numero di 21 di nazionalità ignota”. Da qui la campagna “per valorizzare il decreto sicurezza”. Nei nuovi cartelloni si vede un gruppo di donne tra cui una che, “secondo i media” avrebbe accumulato “150 reati in vent’anni, evitando la galera per le sue costanti gravidanze”.
Quanto a Salis, vera e propria ossessione per la destra da quando è stata eletta al parlamento europeo e contestualmente è uscita dalle carceri ungheresi dell’amico Orbàn, il concetto è espresso così: “Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore”. Sotto, in un fumetto, l’eurodeputata di Avs dice “occupare una casa è legittimo”.











