di Felice Cavallaro
Corriere della Sera, 22 novembre 2024
Nelle Marche nasce un’associazione ispirata al nome della protagonista di “C’è ancora domani” in stile don Ciotti. In 100 città italiane l’iniziativa legata a “Liberi di scegliere” voluta dal sacerdote per i ragazzi. Ancora non lo sa Paola Cortellesi: ma Delia, la protagonista del film su come eravamo, sul diritto e sulla gioia della donna di votare, diventa il nome di un’associazione appena nata a Macerata e pronta ad espandersi, si spera, in cento città. Obiettivo dichiarato delle organizzatrici, anzi, degli organizzatori perché sono già coinvolti tanti uomini, è di accendere “nelle scuole, nei posti di lavoro” l’attenzione sulla Costituzione, sui diritti, su una effettiva parità fra uomo e donna. Parità non compiuta, benché lontani da remissività e acquiescenza cucite come una condizione obbligata su Delia che, nell’ultima sequenza di “C’è ancora domani”, sogna il simbolo del riscatto, in fila alle urne per quel voto finalmente possibile, nel 1946.
Tutto ciò per diventare, su diversi fronti, “libere di scegliere”. Come è stato detto al primo evento di questa gioiosa armata civile partita dalle Marche. Un’immagine che riporta al progetto animato da don Ciotti con “Libera”. Il progetto “Liberi di scegliere” legato alle donne e ai ragazzi che recidono i legami subculturali con le mafie, ragionando anche su intrighi e inconfessabili segreti delle loro stesse famiglie. Prendendo distanza, se necessario, da padri o fratelli, com’è accaduto in qualche caso anche a donne che hanno pagato con la vita.
Tutte da ricordare e studiare per trasformare le loro esistenze in leva di conoscenza attraverso seminari, presentazioni di libri, mostre. Partendo anche dalla proiezione del film e dalla figura di Delia. Per farlo hanno cominciato alla Biblioteca statale di Macerata con una serata dedicata a Francesca Morvillo. La magistrata legata a Giovanni Falcone e, da giudice minorile, pioniera di quel progetto poi diventato “liberi di scegliere”, come dice la senatrice Enza Rando, invitata al battesimo dell’associazione, braccio destro di don Ciotti, avvocato, artefice di percorsi liberatori ispirati al sacrificio di Lea Garofalo, uccisa per avere detto no alla ‘ndrangheta e alla cosca del compagno-boss.
“Attraverso l’idea delle tante “Delie” che potranno sorgere nel Paese, vogliamo accendere soprattutto nelle scuole un dialogo su tante donne e sul segno impresso nella vita civile”, spiega la più giovane delle prime socie, Benedetta Petroselli, saggio d’esordio per l’università di Macerata nel 2021, “La violenza contro le donne nella storia”. Tema analizzato da un’altra promotrice, Ninfa Contigiani, docente nello stesso ateneo di “Storia del diritto penale”, studi sulla “Repressione dei reati di sangue intrafamiliari tra il XIX e il XX secolo”, segretaria e consigliera comunale del Pd.
Un’appartenenza politica casuale perché vogliono tutte creare “uno spazio trasversale”. Non è roba di un partito, pur attiva con loro la deputata Irene Manzi, eletta qui per il Pd, capogruppo in commissione Cultura alla Camera: “Ottima l’idea di collegare donne e associazioni già presenti sul territorio per fare rete”.
Non è più tempo d’essere sottomesse a chi soffoca la libertà di scegliere, di esprimere opinioni, di coltivare aspirazioni. Per fare riecheggiare questo semplice proclama soprattutto fra i giovani hanno cominciato da Macerata. Ma ci sono già fermenti in Emilia e in Calabria. Ed è pronta la tessera da consegnare a Paola Cortellesi con il nome del suo personaggio diventato acronimo di “Donne empatiche libere intrepide associative”.
Educazione civica - Prossima tappa il coinvolgimento della regista, di tante donne e uomini da affiliare come messaggeri capaci di accendere nelle scuole il dialogo con gli studenti, “non solo ragazze, ma soprattutto con i maschi”. Partendo dalla visione del film, dal tormento di Delia, dal travolgente finale nel quale tanti leggono una straordinaria lezione di educazione civica, spinta per una consapevole riflessione sulla parità. Miracoli del cinema dove un film può trasformare le sequenze in semi capaci di fare sbocciare tante “Delie”.










