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di Elisabetta Soglio

Corriere della Sera, 20 giugno 2025

Il riconoscimento per l’edizione 2025 è stato assegnato al gruppo cooperativo nato per aggregare agricoltori calabresi che si oppongono alla ‘ndrangheta. L’innovazione nell’economia sociale attraverso soluzioni che possano essere capaci di intercettare i nuovi bisogni sociali. Questo lo spirito che anima il Premio “Angelo Ferro”, l’imprenditore e filantropo scomparso nel 2016. Ed è questa la motivazione di fondo per la quale è stato assegnato il riconoscimento per l’edizione 2025 all’Azienda agricola Goel Bio, gruppo cooperativo reggino nato per aggregare agricoltori calabresi che si oppongono alla ‘ndrangheta.

La nona edizione ha raccolto 246 candidature, con esperienze originali di economia sociale sviluppate in tutto il territorio nazionale. Da parte sua Goel Bio “ha dimostrato che agricoltura ed etica possono non solo convivere ma essere competitivi. Un protocollo etico che verifica la totale estraneità mafiosa delle aziende agricole che divengono socie; un rigido e originale sistema di controllo che bandisce il lavoro illegale e il caporalato; un serio sistema di verifica della produzione biologica; un prezzo equo deciso democraticamente dai produttori e bloccato per 12 mesi; l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nella filiera. Questo è ciò che oggi rappresenta il marchio Goel Bio”.

Il premio, istituito in ricordo del prof. Angelo Ferro, è dedicato come detto agli enti del Terzo settore che in Italia hanno contribuito a innovare l’economia sociale. È promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Fondazione Emanuela Zancan onlus, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e il patrocinio di CSVnet, Acri e Forum Terzo Settore. La motivazione della giuria del Premio ha specificato che “la loro esperienza mostra come sia possibile innovare nell’economia sociale in contesti sociali non facili che mettono alla prova le capacità imprenditoriali e le filiere produttive e distributive. Nella produzione di biologico, capace di valorizzare anche le tipicità locali, sono riusciti a raggiungere importanti risultati economici, includendo anche persone svantaggiate nelle attività lavorative”.