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di Fabio Albanese


La Stampa, 26 dicembre 2021

 

Persi i contatti di una barca con circa 25 persone a bordo. Altre 108 persone in difficoltà al largo della Calabria. Nell'Egeo si contano i morti di tre altri naufragi e dalla Libia arrivano immagini di cinque corpi trovati tra gli scogli. Il Natale dei migranti è in mezzo al mare, tra persone salvate e persone che aspettano un aiuto che in qualche caso rischia di essere ormai inutile.

C'è una richiesta di soccorso da parte di Alarm Phone, il "centralino dei migranti", per una barca con circa 25 persone a bordo, nella zona Sar di competenza maltese. Chiedono aiuto da giovedì ma finora nessuno li ha raggiunti. Alarm Phone ha pure lanciato un "Mayday" alle navi mercantili in zona, inutilmente. "Abbiamo perso i contatti e la barca ora non si trova più", il drammatico tweet della Ong che a ora di pranzo del giorno di Natale ha chiesto soccorso anche per una imbarcazione con 108 persone, in difficoltà al largo della Calabria. E mentre nell'Egeo si contano i morti di tre altri naufragi, dalla Libia arrivano immagini di cinque corpi trovati giovedì tra gli scogli della spiaggia di Deela, nei dintorni di Zawyia. Le ha pubblicate Maydayterraneo, un sito che si occupa di migranti e di ciò che accade nel Mediterraneo centrale. Nessuno sa chi sono né quando è avevnuto il naufragio della loro barca e qunate persone fossero a bordo.

Il mare tra Libia e Tunisia da una parte e Italia e Malta dall'altra, in questi ultimi giorni si è nuovamente riempito di barche e di speranze, ma anche di disperazione. La Guardia costiera italiana è riuscita a rintracciare e a portare in salvo 89 persone a un miglio da Capo Grecale, a Lampedusa. I migranti, che dicono di essere originari di Bangladesh, Eritrea, Pakistan e Gambia, sono stati portati nell'htospot dell'isola dove già ieri erano arrivate autonomamente con 8 imbarcazioni altre 253 persone. Nell'hotspot ci sono al momento circa 450 migranti.

La Sea Watch 3 nel pomeriggio di oggi ha effettuato il quarto salvataggio di naufraghi in appena 30 ore, recuperando al largo della Libia 78 persone, ancora dopo una segnalazione di Alarm Phone: ora la più piccola delle due navi della Ong tedesca ha a bordo 350 persone che dovranno avere un "Pos", un porto sicuro in cui sbarcare. Si aggiungono alle 558 persone che ha a bordo la Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere, recuperate in 8 diverse operazioni; la nave è in navigazione tra Malta e Lampedusa, in attesa che le venga indicato un porto di sbarco, chiesto già più volte alle autorità di Roma e della Valletta. A Trapani, stamane, si è invece conclusa con lo sbarco dei 114 migranti l'operazione di soccorso della Ocean Viking di Sos Mediterranée; i migranti sono stati portati nel vicino centro di accoglienza di contrada Milo per poi essere subito trasferiti per il periodo di osservazione per il Covid: sulla nave quarantena Gnv Adriatica gli adulti e le famiglie, in un centro di accoglienza i minori non accompagnati.

L'allarme nello Jonio, al largo della Calabria, riguarda una imbarcazione che proviene dalla Turchia e che avrebbe a bordo 108 persone. Anche in questo caso la segnalazione arriva da Alarm Phone: "Ci dicono che la barca sta affondando - ha twittato la Ong - temiamo il peggio e chiediamo che vengano subito lanciati i soccorsi per evitare un altro naufragio". All'alba di oggi, al largo di Isola Capo Rizzuto, la Guardia di finanza aveva intercettato un veliero della "rotta turca" con a bordo un centinaio di persone, 25 sono minori, poi sbarcate a Crotone. Due sospetti scafisti sono stati arrestati.