di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 15 giugno 2024
Il padre: “Non ce lo aspettavamo, vado a prenderla io. Lunedì festeggeremo il suo compleanno in Italia”. Alla neodeputata europea revocati gli arresti domiciliari in Ungheria. Ilaria Salis è libera: la polizia ungherese questa mattina si è presentata inattesa a casa sua e le ha tolto il braccialetto elettronico. Arresti domiciliari revocati e processo sospeso grazie all’immunità da europarlamentare che le è stata immediatamente riconosciuta. E già domani sarà di ritorno in Italia. La richiesta di scarcerazione era stata depositata dal suo avvocato ungherese Gyorgy Magyar subito dopo la sua elezione come eurodeputata con Avs e questa mattina è stata scarcerata dalla detenzione domiciliare. La 39enne ha chiamato i propri avvocati in Italia, Eugenio Losco e Mauro Straini, per avvisarli di aver ricevuto il provvedimento del giudice ungherese che l’ha liberata dagli arresti domiciliari dove si trovava dal 15 maggio, giorno in cui è stata scarcerata.
Roberto Salis: “Vado a prenderla io” - “Facciamo i festeggiamenti del suo compleanno a casa, vado a prenderla e me la porto a casa io - dice raggiante Roberto Salis - sono molto contento, sto cercando di organizzare il rientro il più velocemente possibile. Ho lavorato in sordina ma non ci aspettavamo che venisse liberata già oggi. E invece mi ha chiamato l’avvocato Magyar per dirmi che la polizia stava andando a liberarla. E ora vado a prenderla”.
Può lasciare l’Ungheria subito - Ilaria Salis può quindi ora tornare in Italia. L’eurodeputata di Avs è stata arrestata l’11 febbraio del 2023 con l’accusa di far parte di un’associazione criminale e di aver partecipato a due aggressioni nei confronti di tre militanti di estrema destra a Budapest. E’ rimasta in carcere per oltre 15 mesi fino a quando è stata accolta la richiesta avanzata dai suoi legali di poter scontare la misura cautelare ai domiciliari. La sua famiglia aveva già comprato i biglietti per raggiungerla per festeggiare lunedì i suoi 40 anni ma ora Salis potrà festeggiarlo in Italia.
L’avvocato: “L’Ungheria chiederà autorizzazione a procedere” - L’avvocato Gyorgy Magya ha riferito che stando alle sue informazioni l’ambasciata italiana di Budapest ha preparato già i documenti per il viaggio dell’eurodeputata Avs in Italia. Magyar ha spiegato che Salis è libera da stamattina, in quanto il giudice della Corte municipale, Jozsef Sos, accettando la richiesta della difesa, ha sospeso il processo penale a suo carico e ha ordinato la scarcerazione. Prima, ha detto ancora l’avvocato, il giudice ha ricevuto dal ministero degli Esteri ungherese l’informazione ufficiale dell’elezione di Ilaria Salis al Parlamento europeo. Il ministero ungherese è stato informato, a sua volta, dal ministero degli Esteri italiano. L’avvocato Magyar è convinto che l’autorità giudiziaria ungherese chiederà al Parlamento europeo appena eletto l’autorizzazione a procedere contro l’eurodeputata, togliendo l’immunità scattata con l’elezione, per poter proseguire il procedimento sospeso al momento.
Ora gli interrogativi sul processo e l’immunità - Ieri il padre di Ilaria, Roberto Salis, per il proseguo del processo paventava il problema della proclamazione dell’elezione della figlia che godrà dell’immunità parlamentare solo dal momento della sua proclamazione ad eurodeputata. Ma il giudice di Budapest intanto non ha battuto ciglio sulla revoca dei domiciliari e ha immediatamente accolto la richiesta dei suoi legali. La preoccupazione di Roberto Salis nasce dalle parole del portavoce del governo Orban Gergely Gulyßs secondo il quale “l’autorità ungherese competente dovrebbe chiedere al Parlamento europeo la revoca dell’immunità” per sua figlia Ilaria. Deve essere l’autorità nazionale competente (non il tribunale “che non può chiedere nulla ma deve rispettare le regole europee ed ungheresi”) a chiedere eventualmente la revoca dell’immunità che poi spetta all’aula del Parlamento Europeo votare a maggioranza. Se viene approvata, il processo continua altrimenti, ha ricordato Gulyßs, riprende a fine mandato.
Bonelli e Fratoianni: “La aspettiamo” - “Finalmente! Siamo felici della notizia che giunge da Budapest, l’europarlamentare Ilaria Salis ora può tornare in Italia e potrà svolgere la sua nuova funzione a cui l’hanno indicata centinaia di migliaia di elettori”, dicono in una nota congiunta Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. “Il nostro grazie va a tutti e a tutte coloro, che come noi, in questi mesi si sono indignati e non si sono rassegnati alla terribile condizione in cui era tenuta nelle carceri di Orban. Ora potrà difendere insieme a noi i diritti civili e sociali dei più deboli. La aspettiamo”, concludono.










