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di Antonio Alizzi

 

Il Garantista, 1 marzo 2015

 

A leggerla quasi non ci si crede. E invece, è tutto vero. A Cirò Marina, centro della costa jonica della provincia di Crotone, il sindaco Roberto Siciliani - un imprenditore eletto nel 2011 grazie al sostegno di una lista civica vicina al centrosinistra - ha ordinato al comando della polizia municipale di allontanare gli extracomunitari dagli esercizi commerciali della sua cittadina.

Amnesty International ha diramato una dura nota, criticando la scelta del primo cittadino che crea una spaccatura netta nel tessuto sociale cirotano.

Tutto questo è successo perché sono stati accertati due casi di scabbia all'interno di un istituto scolastico che avrebbero destato tanta preoccupazione tra la popolazione. È opportuno evitare che la malattia si diffonda nel territorio, ma è necessario chiedere ai vigili di bloccare le persone sistemate nel centro di accoglienza qualora fossero intenzionate ad avvicinarsi ai negozi o ad altre attività di Cirò Marina?

L'ordinanza del sindaco Siciliani - candidatosi in passato alla Provincia di Crotone con il "defunto" Udeur - è di lunedì scorso: "Nei giorni scorsi, presso un Istituto scolastico della città - si legge nel documento a firma del sindaco di Cirò Marina - sono stati riscontrati due isolati episodi di scabbia che hanno comunque determinato una sorta di allarmismo tra la popolazione. Considerato che a Cirò Marina è stato attivato un centro di accoglienza per minori extracomunitari non accompagnati e verosimilmente non assistiti da medico di famiglia, si ritiene indispensabile che tutti i presenti vengano periodicamente sottoposti ad adeguati controlli medici da parte dell'Asp competente".

Le polemiche però nascono nel passaggio successivo: "Poiché anche nel territorio limitrofo sono stati accertati casi di tal genere, in particolare tra gli extracomunitari giunti in seguito ai continui sbarchi", il primo cittadino invita "il Comando Polizia Municipale, nel pieno rispetto della persona umana, a scopo precauzionale, a voler porre in essere tutti gli accorgimenti necessari al fine di evitare che extracomunitari possano avvicinarsi in prossimità di esercizi commerciali o girovagare liberamente per le strade per chiedere questue o altro".

L'ordinanza termina con un'indicazione precisa per l'Asp di Crotone (Distretto di Cirò Marina, ndr) che secondo Siciliani dovrà "disporre accurati controlli presso la struttura Sant'Antonio di Cirò Marina, al fine di prevenire eventuali casi di scabbia non segnalati". Le associazioni di volontariato e le cooperative, che lavorano per aiutare gli immigrati, hanno già replicato al sindaco, citando l'articolo 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

Oggi la pari dignità sociale viene inficiata da tale documento, che l'avvocato Eugenio Naccarato, responsabile della circoscrizione Calabria di Amnesty International, ha giudicato "discriminatorio". "Le autorità - dichiara il legale cosentino - hanno il dovere di proteggere la salute di tutti coloro che si trovano sul loro territorio e di prendere misure a tale scopo, ma queste non devono avere contenuti discriminatori né indicare un intero gruppo di persone fuggite dalla guerra e dalla persecuzione come portatore di una minaccia alla salute pubblica, confinandolo socialmente o, ancora peggio, auspicando una compressione della libertà personale e di movimento". Naccarato in conclusione chiede al sindaco Siciliani di ritirare immediatamente il provvedimento adottato. L'imprenditore prestato alla politica farà un passo indietro o pretenderà che i vigili di Cirò Marina diano la "caccia" ai presunti immigrati malati?