di Gaia Ammirati
La Stampa, 3 luglio 2026
Ieri la visita dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”. “Abbiamo trovato spazi puliti e rispetto della dignità”. È un quadro nel complesso positivo quello tracciato a seguito del sopralluogo istituzionale che si è svolto ieri mattina alla Casa circondariale di Imperia, promosso dall’associazione “Nessuno tocchi Caino”. Pur in presenza di alcune criticità, i partecipanti hanno rilevato un ambiente ordinato in un clima di rispetto reciproco tra detenuti e personale. Restano però diversi nodi da affrontare: la struttura ospita attualmente 66 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 53 posti, con un leggero sovraffollamento. Più significativa è invece la carenza di personale della polizia penitenziaria.
Gli agenti assistenti previsti in organico dovrebbero essere 48, ma quelli effettivamente in servizio sono soltanto 23. Tra le problematiche evidenziate figurano inoltre l’assenza di un presidio medico nelle ore notturne, la presenza di un paio di detenuti con gravi problematiche psichiatriche e la necessità di rafforzare il sostegno ai detenuti nel delicato percorso di reinserimento nella società una volta terminata la pena.
“È un carcere piccolo - ha commentato il segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia - dove il rapporto tra detenuti e operatori penitenziari è improntato al rispetto reciproco della dignità umana. Abbiamo trovato spazi puliti, ben tenuti e un rapporto tra educatori e detenuti che rappresenta un’eccezione rispetto alla media nazionale: qui c’è un educatore ogni 30 detenuti, mentre in Italia il rapporto è di uno ogni cento. Si percepisce un clima di rispetto reciproco. Inoltre, è raro trovare un sindaco che consideri il carcere parte integrante della città”.
Anche il presidente della Camera Penale Imperia-Sanremo Marco Bosio, ha evidenziato gli aspetti positivi: “È una struttura che funziona, con un buon rapporto tra personale e detenuti e un’area educativa molto motivata, capace di sviluppare progetti professionali e culturali. La criticità principale riguarda il settore sanitario: nelle ore serali e notturne manca un presidio medico e questo può creare problemi importanti”. Presente anche alcuni esponenti del Pd: il consigliere regionale Enrico Ioculano e i consiglieri comunali di Imperia Ivan Bracco, Deborah Bellotti e Daniela Bozzano. “Le visite istituzionali servono proprio a verificare situazioni di sofferenza come questa - ha affermato il consigliere Ioculano - Pur trovandoci in una realtà migliore di molte altre, ci sono aspetti sui quali la Regione può intervenire, a partire dall’assistenza sanitaria notturna. Occorre inoltre verificare l’efficacia dei percorsi di formazione e reinserimento lavorativo dei detenuti”.
“Il carcere è migliorato molto sotto il profilo igienico e delle attività svolte all’interno, ma la carenza di personale è importante - ha aggiunto il consigliere Bracco - Gli agenti effettuano turni che superano l’orario previsto dal contratto. Presenteremo una mozione per chiedere al Ministero della Giustizia il potenziamento dell’organico”. La collega Deborah Bellotti ha posto l’attenzione sul “dopo carcere”. “La gestione interna è positiva, ma il vero nodo è accompagnare le persone una volta uscite. Non avere una dimora significa rischiare di vanificare tutto il percorso fatto durante la detenzione. Serve un collegamento più forte con il mercato del lavoro, affinché le competenze acquisite possano tradursi in reali opportunità occupazionali. Si tratta di uno degli strumenti più efficaci per favorire il reinserimento sociale e ridurre il rischio di recidiva”.










