di Maurizio Vezzaro
La Stampa, 19 marzo 2015
"La visita andava considerata su due piani diversi: c'era una componente sindacale a cui competevano questioni legate al personale di polizia, e poi c'era il consigliere regionale Marco Scajola che doveva verificare le condizioni dei detenuti. Nel primo caso l'autorizzazione del Provveditorato regionale è arrivata in leggero ritardo, al che il consigliere regionale Scajola non aveva più tempo e se n'è andato. Ma nessuno ha vietato l'accesso al Sappe".
Il direttore del carcere di Imperia Giuseppe Frontirrè replica alle accuse del sindacato della polizia penitenziaria Sappe, che lo ha accusato di aver impedito l'ingresso ai propri rappresentanti che dovevano compiere una visita congiunta col consigliere Marco Scajola. Per il Sappe si è trattato di "una intimidazione inaccettabile, rispetto alla quale chiediamo che il Ministro della Giustizia Andrea Orlando disponga un'ispezione". Ribatte Frontirrè: "Che non ci fosse nessuna preclusione lo dimostra il fatto che c'era un ispettore che doveva seguire i visitatori nel loro sopralluogo in carcere".










