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di Giò Barbera


La Stampa, 27 settembre 2020

 

Nel penitenziario ci sono 93 detenuti contro una capienza di 69: rifacimento di tutte le sezioni con relativi servizi igienici. È vicina una soluzione al sovraffollamento del carcere di Imperia. "Dopo numerose denunce finalmente possiamo annunciare che casa circondariale di Imperia sarà finalmente ristrutturata".

Fabio Pagani, segretario regionale della Uil-Pa Penitenziari è moderatamente ottimista e ricorda che "più volte era stato all'Amministrazione Penitenziaria, coinvolgendo il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Dino Petralia, è stato denunciato che il padiglione "seminterrato", aperto per l'emergenza sanitaria, dove ospitare nuovi detenuti e altri da mettere in quarantena, non era a norma".

Oggi, nel carcere sono detenute 93 persone su una capienza di 69. "Con l'annuncio della ristrutturazione - aggiunge Pagani - gli interventi di ristrutturazione saranno graduali su singole semisezioni con mini "sfollamenti" di circa 25 detenuti". In particolare saranno ristrutturate tutte le sezioni con relativi servizi igienici e docce. "I lavori - spiega il sindacalista Uil - interesseranno il profilo igienico-sanitario, per impedire le attuali pesanti propagazioni di umidità e muffe nei locali annessi alle stanze detentive, dovute a scarsa areazione".

Ma non mancano i problemi di organico. "Bisogna intervenire immediatamente anche su automatizzazione e su vigilanza con videosorveglianza. Soprattutto occorre implementare il personale di polizia penitenziaria. Per questo credo sia necessaria una riunione anche per cercare di migliorare le dotazioni di automezzi e tecnologie, l'organizzazione del lavoro, altrimenti gli sforzi economici saranno inutili.

Bisogna convincere il governo Conte che l'urgenza è costruire in tempi record un nuovo carcere a Savona, dimostrando, come è successo per il ponte Morandi, che quando si vuole le cose si fanno. e in poco tempo". Solo una decina di giorni fa i detenuti del penitenziario imperiese avevano protestato contro il drastico calo delle telefonate: da una al giorno a una la settimana.