di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 29 aprile 2025
A proposito della ulteriore “chiusura nella chiusura” delle persone detenute in Alta Sicurezza. Asserragliati nella fortezza, terrorizzati anche dal nostro vicino di casa, armati fino ai denti per difendere i nostri beni, diffidenti e capaci di vedere negli altri solo un potenziale nemico: è questo il mondo in cui vogliamo vivere? Da circa 12 anni noi di Ristretti Orizzonti avevamo lanciato una sfida: smettiamola di dire che “i mafiosi non cambiano mai”, facciamo in modo invece che gli venga voglia di cambiare, per i loro figli, per i nipoti, per il desiderio di diventare persone “perbene”, una bella espressione che fa capire che essere “a favore del bene” ti fa vivere meglio, è già quella una ricchezza. E così, avevamo chiesto di fare una sperimentazione: far lavorare insieme nella nostra redazione detenuti comuni e detenuti di Alta Sicurezza.
Se dovessi spiegare il senso di questa sperimentazione, preferirei farlo raccontando quello che ha detto ieri in redazione Salvatore: “Io sono nato nei quartieri Spagnoli di Napoli, non facevo parte di associazioni criminali, ma vivevo nell’illegalità, inseguivo i soldi facili, le rapine a portavalori erano la mia vita. Quando ho cominciato a frequentare la redazione di Ristretti, la cosa che mi ha colpito di più sono stati gli incontri con le scuole, e il vedere i miei compagni, alcuni che erano stati boss di organizzazioni criminali, parlare di sé, ‘mettere in piazza’ i propri disastri, spiegare come avevano cercato in passato di attrarre le giovani generazioni e come alla fine avevano distrutto la propria vita e quella dei loro cari inseguendo il potere e il denaro. Per me, che ero cresciuto ‘a pane e malavita’ guardando con rispetto ai boss criminali, è stato sconvolgente vedere proprio loro smontare i miti che mi ero costruito anch’io”.
Ecco, in questi anni noi di Ristretti ci siamo impegnati a smontare tutti quei miti che rendono tante volte le carceri una scuola di criminalità, più che un luogo di rieducazione. Ma ora ci è arrivata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria la comunicazione che dobbiamo smantellare l’esperienza di condivisione del lavoro della redazione tra detenuti comuni e detenuti di Alta Sicurezza e tornare all’antico, i detenuti comuni da una parte, quelli dell’Alta Sicurezza asserragliati nei fortini delle loro sezioni, facendo a finta che si possa realizzare la rieducazione stando rinchiusi nelle sezioni, anzi nelle celle, e frequentando solo loro simili.
Non invidio chi sta creando questo mondo fatto di isolamenti e chiusure, chi sta trasformando le carceri in luoghi di rabbia e degrado, non invidio chi non crede nella possibilità del cambiamento e vede intorno a sé solo nemici.
Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni di volontariato è che vive male chi intorno a sé vede solo dei nemici, e gli amici pensa di andarseli a cercare “nei piani alti della vita”, là dove si sta bene e si è tutti buoni. Agnese Moro, che ha avuto il padre ucciso negli anni della lotta armata, ci ha insegnato che nella vita “non bisogna buttare via nessuno”, Gino Cecchettin ci ha mostrato che, anche nella più grande delle sofferenze, si sta meglio a non coltivare l’odio e a guardare avanti e a dare fiducia agli esseri umani, anche quelli che ci sembrano i peggiori.
Non siamo degli ingenui, non pensiamo che sia facile, per le persone che sono cresciute nelle organizzazioni criminali, prenderne le distanze e sperimentare una cosa così poco di moda come “il piacere dell’onestà”. Ma ne abbiamo viste tante, di persone che sono cambiate, e la sfida vera è quella, non è costruire fortini per i “buoni” e stare lì dentro a difendersi dai “cattivi”.
*Direttrice di Ristretti Orizzonti e Presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia
ADESIONI
I Volontari dell’Associazione Granello di senape Padova ODV
Il Coordinamento Carcere Due Palazzi Padova condivide il forte messaggio di dolore e di fiera testimonianza della direttrice di Ristretti.
(Granello di Senape ODV Padova/Ristretti Orizzonti, OCV Operatori Carcerari Volontari, OCV Bambini, Cooperativa sociale Giotto, Cooperativa sociale AltraCittà, Cooperativa sociale WorkCrossing, Cooperativa sociale Volontà di Sapere, Cooperativa sociale Orizzonti, Teatrocarcere Due Palazzi, Amici della Giotto, Coristi per caso, Matricola Zero, Momart, Pallalpiede, Progetto Jonathan VI, Scuola Edile, Ordine Avvocati Padova, Camera penale Padova Commissione carcere.
Terzo Settore Padova. Attilio Favaro, Lucio di Gianantonio, Emmanuela Bortoliero, Concetta Fragasso, Chiara Coppo, Nicola Boscoletto, Gianluca Chiodo, Andrea Basso, Francesca Rapanà, Matteo Marchetto, Giovanni Todesco, Rossella Favero, Massimo Quadro, Antonella Pan, Alessandra Andreose, Alberto Danieli, Cristina Luca, Christine Rossi, Anna Maria Alborghetti, Paola Menaldo, Giulia Lanza, Anna Scarso, Armida Gaion, Silvia Giralucci, Donatella Galante, Adriana Da Rin, Giusy Seminara, Antonio Morossi, Maria Elda Muzzani, Angelo Ferrarini, Fabio Allegrini.
Biblioteca Tommaso Campanella Casa di reclusione di Padova/Operatori AltraCittà e Granello di Senape. (Marina Bolletti, Agnese Solero, Bruna Casol, Paola Ellero, Sandro Botticelli, Manuela Mezzacasa, Giovanna Guseo, Elena Contri, Rossella Favero)
Adolfo Ceretti, docente Università di Milano-Bicocca
Maura Gola, responsabile sociale coop.ve sociali presso Ethica onlus
Marco Boato, deputato alla Camera per 5 legislature e senatore della Repubblica nella X legislatura
Mauro Pescio. Attore, autore e podcaster
Antigone Veneto
Antonio Bincoletto, Garante delle persone private della libertà del Comune di Padova
Luisa Ravagnani, Garante comunale di Brescia
Samuele Ciambriello, Garante campano delle persone private della libertà personale e come Portavoce della Conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale
Guido Pietropoli, Garante del Comune di Rovigo
Valentina Calderone, Garante di Roma
Francesco Maisto, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Milano
Elisabetta Burla, Garante comunale dei diritti dei detenuti di Trieste
Graziella Bonomi, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Mantova
Angela Barbaglio, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Vicenza
Giovanni Villari, Garante dei detenuti di Siracusa.
Mariarosa Ponginebbi, Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Piacenza
Lucia Risicato, Garante dei detenuti del Comune di Messina
Veronica Valenti, Garante dei Diritti delle Persone private della Libertà personale Comune di Parma
Alessandra Gaetani, Garante della C.C. di Como
Raimonda Lobina, Garante delle persone private della libertà personale della Casa di Reclusione di Porto Azzurro
Marco Solimano, Garante del Comune di Livorno
Tina Zaccato, Garante della C.C. “R. Sisca” di Castrovillari (Cs)
Maria Mancarella, Garante Lecce
Carlo Carlotto
Paola Cigarini
Maria Rosa Mondini
Maria Luisa Marchetti
Carla Chiappini
Marina Mancin
Paolo Colli Vignarelli
Rita Cagnoni, Agronomi e Forestali Senza Frontiere, Padova
Andrea Pozza, Agronomi e Forestali Senza Frontiere, Padova
Massimo Paccagnella, Agronomi e Forestali Senza Frontiere, Padova
Davide Pettenella, Agronomi e Forestali Senza Frontiere, Padova
Sebastiano Bellato, presidente Agronomi e Forestali Senza Frontiere, Casale sul Sile
Florence Deray, Agronomi e Forestali Senza Frontiere, Casale sul Sile
Tutti i soci de Il Granello di senape Venezia
Maria Teresa Menotto - Venezia
Isa Carrirolo
Marcello Pesarini, Dipartimento Diritti e Giustizia Sinistra Italiana
Donatella Lombello, Università di Padova
Cinzia Sattin, Funzionario Giuridico Pedagogico
Manlio Milani, Associazione Familiari caduti strage P. Loggia - Brescia
Anna Grazia Stammati, CESP-Rete delle scuole ristrette











