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di Valerio Renzi

Il Manifesto, 28 dicembre 2025

Dall’Ice di Trump alle cartoline dell’Afd, fino alle proposte della Lega per limitare la cittadinanza. Non siete al sicuro. Questo è il messaggio che le destre globali hanno lanciato ai cittadini migranti, quelli irregolari nei paesi di arrivo, ma soprattutto a quelli considerati inassimilabili al di là dello status giuridico. L’avanguardia sono gli Stati Uniti di Donald Trump, dove i raid dell’Ice portati avanti grazie alle tecnologie gentilmente fornite dagli oligarchi tech, terrorizzano interi quartieri, ma anche in Europa dove ormai la parola d’ordine della remigrazione tiene unito l’attivismo dei gruppuscoli estremisti e i partiti che governano o si candidano realisticamente a governare nei prossimi anni.

Pensate la paura di ricevere una cartolina nella cassetta della posta che riproduce un biglietto aereo di sola andata, il mittente un partito razzista e di estrema destra. È quello che è accaduto a centinaia di famiglie nella città tedesca di Karlsruhe con background migratorio. La campagna di Alternative für Deutschland (secondo i sondaggi oggi partito di maggioranza relativa nel paese) qualcuno ha fatto notare come ricordasse sinistramente i volantini distribuiti agli ebrei tedeschi negli anni Trenta, quando i nazisti in ascesa li invitavano a lasciare il paese offrendosi di pagare loro il biglietto.

In Italia l’idea della remigrazione si è affermata di pari passo con l’individuazione di un nemico pubblico, quello dei maranza. Accadeva esattamente un anno fa, quando i festeggiamenti in piazza Duomo a Milano vedono gruppi di ragazzi di origine nord africana protagonisti di diverse episodi di intemperanza, tanto de rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine, e di un episodio accertato di molestie sessuali ai danni di due turiste belghe.

In poche settimane l’idea della remigrazione associata alle azioni dei maranza si afferma, tra le ronde dell’estrema destra e gli interventi parlamentari di Lega e Fratelli d’Italia, tracimando ovviamente nei programmi tv retequattristi e rilanciata dagli editoriali dei giornali della destra. Cominciamo dal rimandare a casa loro questi giovani “inassimilabili”, che sono un problema di ordine pubblico nelle nostre città, che dalle periferie-ghetto irrompono nei quartieri-vetrina, suona la fanfara della propaganda a cui si aggiunge ben presto la voce dei vigilante-influencer.

Ora la Lega ha presentato un progetto di legge “anti maranza”, che rende più stringenti i requisiti per acquisire la cittadinanza e ampliando la casistica in cui questa possa essere revocata; mettendo limiti più stringenti ai ricongiungimenti familiari e introducendo nuove regole per ottenerla al raggiungimento dei 18 anni. Intanto una coalizione di gruppi estremisti e neofascisti raccoglie le firme per una proposta di legge intitolata “Remigrazione e Riconquista”.

Nell’esperienza comune di decine di migliaia di giovani nati e cresciuti in Italia, si rafforza così lo spauracchio di poter diventare all’improvviso stranieri. Di diventare irregolari, di essere braccati e rimandati nei paesi d’origine dei genitori, che spesso non conoscono e non hanno mai visto. Che poi è l’obiettivo delle destre, toglierseli di torno. Oppure se ce la fanno a ottenere la cittadinanza, di vedersela togliere. Insomma una vita passata vivendo secondo regole che non valgono per gli altri.

In Italia il vettore per l’affermazione di queste politiche e l’assunzione di parole d’ordine esplicitamente razzista come la remigrazione, è l’allarme sociale e la politicizzazione di ogni vicenda di cronaca, l’utilizzo del maranza come folk devils. Di fronte a un’offensiva così rapida e violenta, alla minaccia delle ronde e alla disumanizzazione dei nostri vicini di casa e compagni di banco, servono nuove coalizioni di solidarietà, comunità non basate sul sangue e sul suolo.