truenumbers.it, 8 maggio 2019
Hanno meno di tre anni. La maggior parte è in Campania. A San Vittore sono 10. Case famiglia protette, istituti a custodia attenuata, classici penitenziari. La legge italiana prevede diverse soluzioni per le detenute con figli piccoli (da 0 a 3 anni), per evitare che questi siano strappati dalle proprie madri nel momento di maggiore bisogno. In sostanza, però, si tratta di bambini in carcere con le mamme, con tutto ciò che questo comporta.
Quanti sono i bambini in carcere con le mamme - Il loro numero è in calo: nel 2008 in Italia i bambini in carcere con le mamme erano 78, nel 2009 sono scesi a 73 e oggi sono 55. La maggior parte si trova in Campania: uno al Bellizzi di Avellino e ben 13 nell'Icam di Lauro (una sorta di appartamento protetto per madri detenute). Di questi, 7 sono figli di italiane e 6 di donne straniere. Seguono il carcere milanese di San Vittore, che oggi ospita 10 bambini, e le case circondariali di Torino (Le Vallette) e Roma (Rebibbia). In entrambi vivono 8 bambini, equamente divisi fra italiani e stranieri.
Madri detenute: le alternative al carcere - Portare i figli in carcere non è un obbligo, ma una possibilità prevista dalla legge, che la concede alle madri di bambini da 0 a tre anni, in modo da evitare il distacco. Ma gli effetti su chi trascorre i suoi primi anni di vita in cella possono essere devastanti. Per questo la legge Finocchiaro del 2001 ha favorito l'accesso delle madri con figli a carico alle misure cautelari alternative, una sorta di domiciliari con bimbo che però ha lasciato dietro le sbarre le straniere che non hanno una fissa dimora. Per risolvere il problema, nel 2011 è stata approvata una nuova legge che consente la possibilità di scontare la pena in una Casa famiglia protetta: niente sbarre, niente cancelli ma veri e propri appartamenti per le madri, che possono portare a scuola i figli o assisterli in ospedale se sono malati. Inoltre, dal 2006, sono stati creati in via sperimentale degli istituti a custodia attenuata per detenute madri (Icam) a Milano, Venezia, Cagliari, Lauro. Si tratta di strutture detentive più leggere che permettono alle detenute madri che non possono beneficiare della casa famiglia, di tenere con sé i figli. Sembrano quasi asili, con corridoi colorati, agenti in borghese e senza celle ma sono un carcere a tutti gli effetti.









