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di Alessandra Ziniti


La Repubblica, 17 agosto 2019

 

Il dossier di Ferragosto del Viminale fa il quadro della sicurezza in Italia. L'80 per cento degli omicidi nella sfera affettiva o familiare. Sembra un'Italia più sicura quella messa a fuoco dal consueto dossier di Ferragosto del Viminale. Un'Italia dove calano omicidi, rapine e furti ma dove - a fronte di una diminuzione degli incidenti stradali - aumentano i morti.

Calano notevolmente gli sbarchi di migranti ma, nonostante Salvini, il ministero dell'Interno certifica la diminuzione dei rimpatri forzati e addirittura il dimezzamento di quelli assistiti a conferma di quanto la promessa elettorale di Matteo Salvini di rimandare a casa i 600mila presunti immigrati irregolari si sia rivelata un nulla di fatto

Delitti - Secondo il "Dossier Viminale", tra agosto 2018 e luglio 2019 in Italia sono stati commessi 307 omicidi volontari, il 14% in meno rispetto all'anno scorso. Di questi solo 25 sono attribuibili alla criminalità organizzata (-19,4%) e ben 145 alla sfera familiare/affettiva (-4%).

Sempre negli ultimi dodici mesi sono in calo le rapine (-16,2%), i furti (-11,2%) e le truffe (-2,1%, eccetto quelle con vittime ultrasessantacinquenni aumentate dell'1,2%).

Immigrazione - Calano gli sbarchi (8.691 contro i 42.700 dell'anno precedente, dunque il 79,6% in meno) ma calano anche i rimpatri: dal 1 agosto del 2018 al 31 luglio del 2019 sono diminuiti dello 0,7% mentre quelli assistiti si sono più che dimezzati passando da 1.201 a 555, con un calo del 53,8%. Un altro dato che balza agli occhi è la drastica riduzione dei costi del sistema d'accoglienza, dove attualmente sono ospitati 105.142 migranti, il 34% in meno rispetto al 2018: dai 2,2 miliardi spesi dal 1 agosto 2017 al 31 luglio del 2018 si è passati infatti ai 501 milioni dell'ultimo anno.

Terrorismo - Sono 141 i foreign fighters che hanno un qualche legame con l'Italia e che sono andati a combattere in Siria e Iraq, 29 dei quali sono già rientrati in Europa. Rispetto all'anno scorso il numero dei soggetti costantemente monitorati è salito del 4,4% (erano 135). Sostanzialmente invariato è invece il numero dei soggetti espulsi con decreto del ministro dell'Interno perché ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato: erano 108 l'anno scorso, sono stati 109 quest'anno. Sul fronte interno sono invece stati arrestati 15 estremisti di area anarchica (erano 11), il 36,4%

Femminicidi e stalking - È del 63,4% la percentuale di donne vittime degli omicidi commessi in ambito familiare/affettivo tra agosto 2018 e luglio di quest'anno. Al capitolo "violenza di genere" figurano 12.733 denunce per stalking presentate (in tre casi su 4 da donne) nell'ultimo anno, il 13% in meno rispetto all'anno precedente. Sempre tra agosto 2018 e luglio 2019 crescono del 32,5% gli ammonimenti del questore e del 76% quelli per violenza domestica mentre calano dell'1,2% gli allontanamenti.

Incidenti stradali - Cala il numero degli incidenti stradali in Italia ma cresce quello delle vittime. Tra il 1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019 gli incidenti su strade e autostrade sono stati 73.408, il 2,8% in meno rispetto all'anno precedente (75.541). Nonostante ciò è cresciuto del 6%, arrivando a 1.727, il numero di quanti hanno perso la vita. L'anno prima le persone decedute erano state 1.630.

Ordine pubblico - Cala il numero delle manifestazioni di piazza in Italia e a scendere sono soprattutto gli episodi di disordini. Secondo il ministero dell'Interno le manifestazioni sono scese del 10,3%, passando dalle 11.824 a 10.609. Nello stesso periodo le proteste con disordini sono passate da 389 a 287, con un calo del 26,2%.Ma si è alzato il numero dei feriti tra le forze dell'ordine, passando da 184 a 210.

Criminalità organizzata - Sono 51 i latitanti di rilievo arrestati nell'ultimo anno, uno dei quali ritenuto di massima pericolosità, e 155 le operazioni di polizia giudiziaria svolte nell'ambito delle attività di contrasto alla criminalità organizzata. Nell'ultimo anno sono stati inoltre eseguiti 6.802 sequestri per un valore complessivo dei beni pari a 3,8 milioni di euro, e 3.644 confische per 3,7 milioni di euro.

In aumento gli enti locali posti sotto gestione commissariale per infiltrazioni della criminalità organizzata: sono stati in tutto 37, tra scioglimenti (16) e proroghe (28), rispetto ai 34 del periodo precedente, mentre sono stati 30 gli accessi ispettivi antimafia nei Comuni, 18 dei quali attualmente in corso, per un aumento del 15,4%.