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di Francesca Del Vecchio

La Stampa, 1 dicembre 2024

È una marcia silenziosa quella che sfila in via Mompiani a Milano, quartiere Corvetto. Si ferma sotto al civico 6, dove vive la famiglia di Rami Elgaml, il 19 enne morto in scooter durante un inseguimento con i carabinieri nella notte tra sabato e domenica scorsi. I genitori del ragazzo hanno scelto di non partecipare alla fiaccolata organizzata dagli amici e condivisa anche dai collettivi di alcuni centri sociali e dai Giovani Palestinesi di Milano. Nonostante la freddissima serata milanese, le persone presenti erano circa 600. Tra loro anche la fidanzata di Ramy che si è inginocchiata, piangendo, davanti al luogo dove il 19enne domenica scorsa ha perso la vita. E dove i partecipanti al corteo hanno intonato in coro: “Giustizia, giustizia!”.

Ci sono fumogeni rossi e blu, uno striscione realizzato dai giovani di quartieri vicini che recita: “Uniti nel vostro dolore”. Alcuni amici di Ramy hanno esposto una grossa fotografia del ragazzo e per strada è stato affisso anche uno striscione a firma del centro sociale Lambretta con scritto: “Ma quale sicurezza? Verità per Ramy e Fares”. “Tanta gente - ha spiegato ai manifestanti un amico del ragazzo scomparso - ci ha chiesto di non passare per questa strada per evitare brutti ricordi ai genitori e al fratello. Noi abbiamo deciso di passare in silenzio: in ricordo del nostro amico”. Gli organizzatori, che hanno gestito il corteo, rimproverando alla stampa l’eccessiva presenza, hanno anche avvertito “chiunque non abbia intenzioni pacifiche di andare via perché non bene accetto”.

C’è stato anche un momento di tensione con fischi e contestazioni alla consigliera regionale del Pd, Carmela Rozza, che ha preso la parola: “I giovani dei quartieri popolari devono avere tutte le opportunità possibili”, ha detto Rozza. “Le istituzioni devono essere vicine. Potete contare su di me”. “Vieni qui a fare campagna elettorale, vergogna”, ha urlato qualcuno. “Il Corvetto non ha bisogno di più polizia come vuole il governo Meloni”, hanno detto alcuni esponenti dei giovani Palestinesi. Il corteo è arrivato fino in via Ripamonti, luogo dell’incidente in cui Ramy ha perso la vita.