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di Marta Rizzo

 

La Repubblica, 5 aprile 2021

 

La denuncia della Federazione della Stampa. Il segretario Lorusso: "Trascritte le conversazioni tra la giornalista Porsia e il suo avvocato Ballerini: in una la legale informava la reporter del viaggio in Egitto. Fatto inquietanto e grave". Il presidente Giulietti: "Altri giornalisti intercettati solo per scoprire le loro fonti. Inaccettabile".

Negli atti della procura di Trapani dell'inchiesta sulle ong, accusate di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in Libia, c'è un passaggio inquietante: la trascrizione di una conversazione tra la giornalista Nancy Porsia, e la sua avvocata, Alessandra Ballerini. Una conversazione nella quale la legale - che difende anche la famiglia di Giulio Regeni - le consegna un dettaglio che avrebbe dovuto restare assolutamente riservato: l'imminente visita, segreta, della famiglia Regeni al Cairo. E che invece viene trascritto, nonostante nulla avesse a che fare con l'indagine. E nonostante non potesse essere messo agli atti: è vietato infatti intercettare le comunicazioni con i propri avvocati.

A denunciare il fatto è la Federazione nazionale della stampa. "È una vicenda inquietante e molto grave" dice Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi. "E' gravissimo che giornalisti vengano intercettati mentre fanno il loro lavoro: non vorrei che questa operazione fosse nata per individuare le fonti di questi colleghi" dice, per poi segnalare la vicenda Regeni: "Trascrivendo la conversazione tra la reporter Nancy Porsia e la sua avvocata, Alessandra Ballerini si è dato conto addirittura degli spostamenti di quest'ultima in relazione a un altro importantissimo caso che segue e che non ha nulla a che vedere con l'oggetto dell'indagine: quello sulla morte di Giulio Regeni". Nell'intercettazione in questione l'avvocato Ballerini informa la Porsia che "il prossimo 3 ottobre" saranno al Cairo. E "saremo senza scorta".

La Fnsi ha chiesto immediatamente approfondimenti che la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha annunciato ci saranno. "Ci auguriamo - dice Lorusso - che le autorita' facciano luce e prendono provvedimenti. Intanto siamo al fianco dei colleghi e siamo pronti a sostenerli". "Ci sono - segnala poi il presidente della Fnsi, Beppe Giulietti - le intercettazioni di altri cronisti, seppur indirette: perché sono state trascritte? Cercavano le fonti dei giornalisti? Se è così sarebbe molto grave perché vietato dalla legge".