di Valentina Errante
Il Messaggero, 6 settembre 2019
Adesso Mimmo Lucano può tornare a Riace, non è più pericoloso, anche se la procura non ha cambiato idea. La decisione del Tribunale di Locri, arrivata a poche ore dal giuramento dei ministri del nuovo governo, è forse il primo atto che segna la fine della breve era salviniana.
Gli stessi giudici, poco meno di un mese fa, avevano negato all'ex sindaco, simbolo dell'accoglienza e sotto processo, tra l'altro, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, il permesso di tornare nel piccolo comune nonostante la Cassazione si fosse espressa in senso opposto. Così se un pezzo di magistratura non sembra avere avvertito quel vento che per 14 mesi ha soffiato sul Paese, tanto che il Tribunale dei ministri di Catania aveva chiesto al Senato di potere procedere nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini per sequestro di persona per il caso "Diciotti", a Locri, invece, la stessa istanza dei legali di Lucano ha avuto esito differente nel giro di pochi giorni.
E viene meno anche il garbo istituzionale: è di ieri la notizia che l'oramai ex ministro dell'Interno è indagato per avere diffamato Carola Rakete. Il fascicolo è stato aperto a luglio, dopo la presentazione di una querela da parte della capitana della Mare Jonio. Ai pm la Rakete chiedeva anche il sequestro degli account social del ministro sui quali era stata coperta di insulti. Gli atti, adesso, sono al vaglio della procura di Milano.
L'inchiesta contro ignoti sull'episodio della moto d'acqua della polizia, utilizzata dal figlio dell'oramai ex ministro dell'Interno per fare un giro tra le onde a Milano Marittima, è stata avviata dai pm di Ravenna quando Salvini era ancora in carica, così come il procedimento disciplinare a carico degli agenti che avevano allietato la vacanza di Salvini jr e minacciato insultati. Nonostante il parere negativo della procura, l'ordinanza del Riesame che dal 16 ottobre ha impedito di tornare a casa è stato revocata ieri intorno alle 14.
E così, accompagnato da uno dei suoi avvocati, Andrea Dacqua, l'ex sindaco è arrivato a Riace per incontrare l'anziano padre gravemente ammalato. Finito ai domiciliari il 2 ottobre per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e irregolarità nella gestione della differenziata. I116 ottobre gli arresti erano stati convertiti in divieto di dimora dal Riesame. Invano la Cassazione aveva poi ordinando ai giudici di rivedere la propria decisione alla luce di una serie di indicazioni.
Nonostante le indagini a carico di Lucano fossero chiuse, il Tribunale di Reggio ha infatti confermato la misura, ritenendo Lucano "politicamente pericoloso" e in grado di influire sull'amministrazione. Una decisione impugnata dagli avvocati che sono tornati a chiedere un nuovo pronunciamento agli ermellini. Ed è stato questo il motivo per cui il presidente del collegio di Locri, che dovrà giudicare Lucano e altri altre 25 persone, aveva respinto la nuova istanza di scarcerazione presentata dai legali alla vigilia della prima udienza. Adesso, però, ha cambiato idea.










