di Ambra Notari
Redattore Sociale, 22 gennaio 2015
Dopo 5 anni in un carcere indiano, Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, i due giovani condannati all'ergastolo per l'omicidio di Francesco Montis, sono stati assolti dalla Corte Suprema indiana. Marina Maurizio, la mamma di Tomaso: "Non ci sono parole".
"È una cosa incredibile, non ci sono parole.
Con Tomaso abbiamo immaginato tante volte questo momento, e finalmente è arrivato. Credevamo l'avremmo vissuto vicini, invece eravamo lontani. Ma ora non importa, importa solo che possa finalmente tonare a casa": è incontenibile la gioia di Marina Maurizio, la mamma di Tomaso Bruno, il giovane di Albenga che per quasi 5 anni (è entrato in carcere il 7 febbraio 2010) è stato detenuto nel carcere di Varanasi, nel nord-est dell'India, condannato all'ergastolo per avere ucciso, insieme con Elisabetta Boncompagni, l'amico Francesco Montis.
Questa mattina, alle 6.30 ora italiana, la Corte Suprema indiana ha ribaltato la sentenza, assolvendo i due giovani: "L'ambasciatore Daniele Mancini ieri ci aveva detto che la sentenza sarebbe uscita oggi. Io e mio marito Euro non l'abbiamo detto a nessuno, abbiamo sofferto in silenzio. Ci ha chiamato stamattina appena letto la sentenza, è stato lui a dirlo anche a Tomaso. Ora non sappiamo che faremo, stiamo aspettando istruzioni dall'ambasciata. Forse ce lo portano subito a casa, ma se ci sono pratiche burocratiche da sbrigare siamo pronti a partire. Mancini si è limitato a dirmi: "Stia lì, calma". Al momento sono detenuti illegalmente, devono essere scarcerati al più presto".
Il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha twittato: "Soddisfazione per decisione Corte Suprema indiana di annullare condanna ergastolo Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni", mentre Albenga si riempiva di striscioni per festeggiare una notizia attesa troppo a lungo. Anche Paola Moschetti, compagna del marò Massimiliano Latorre, si è complimentata su Facebook (per un periodo Tomaso ed Elisabetta sono stati seguiti dallo stesso studio legale di Latorre e Girone): "Ciao Marina, ho appena saputo, sono felice per te e per voi. Un abbraccio, e goditi la gioia per cui hai tanto lottato".
"Dico solo Tommi libero": Adriano Sforzi, giovane regista bolognese, amico d'infanzia di Tomaso, prova a riassumere tutta la felicità in un messaggio. Sforzi è al lavoro sul documentario "Più libero di prima", dedicato alla storia dell'amico. "II finale del film esiste già?", gli avevamo chiesto lo scorso settembre. "Certo. Sono le immagini di Tomaso che scende la scaletta dell'aereo a Milano, finalmente tornato libero". La pellicola è pronta.









