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Adnkronos, 5 marzo 2015

 

Andrew Chan e Myuran Sukumaran, due cittadini australiani accusati di essere a capo di un traffico di droga tra Indonesia e Australia sono stati trasferiti dal carcere di Bali dove erano detenuti nel braccio della morte del carcere dell'isola di Nusakambangan, dove nei prossimi giorni verranno giustiziati da un plotone di esecuzione. Come riporta la Bbc, l'Australia ha fatto forti pressioni sulle autorità indonesiane affinché l'esecuzione venga sospesa e il premier Tony Abbott si è detto "disgustato" dall'idea che i due vengano giustiziati. Con loro verranno giustiziati anche altri stranieri, tra cui cittadini francesi, brasiliani, del Ghana e della Nigeria. una cittadina filippina, anch'ella condannata a morte, è in attesa dell'esito della sua domanda di revisione del processo. Chan e Sukumaran vennero condannati nel 2005 dopo essere stati arrestati per avere organizzato un traffico di droga tra Bali e l'Australia. L'Indonesia è uno dei Paesi con le leggi anti droga più severe al mondo e ha interrotto nel 2013 la moratoria sulle esecuzioni capitali.

 

Premier australiano Abbott: disgustati da prossima esecuzione

 

Il premier australiano Tony Abbott si è definito "disgustato" dalle prossime esecuzioni che saranno condotte in Indonesia, tra cui quelle di due cittadini australiani. "Penso che ci siano milioni di australiani he si sentono disgustati per quel che probabilmente accadrà a questi due uomini, che hanno commesso un crimine terribile", ha detto Abbott alla radio Australian Broadcasting. "La posizione dell'Australia è di provare orrore per i crimini legati alla droga, ma di provare orrore anche per la pena di morte, che crediamo non sia degna di un Paese come l'Indonesia", ha aggiunto.

I due australiani sono stati traferiti ore fa dal carcere di Bali all'isola di Nusakambangan, dove le esecuzioni vengono condotte. Saranno fucilati da un plotone d'esecuzione, nonostante le critiche internazionali che hanno travolto il Paese. I rapporti con l'Australia si sono fortemente incrinati, dopo che l'Indonesia ha rifiutato di graziare i due condannati. Myuran Sukumaran, 33 anni, e Andrew Chan, 31 anni, sono due degli 11, in gran parte stranieri, condannati a morte per accuse di traffico di droga. Sull'isola ci sono già un francese e un brasiliano, mentre altri che attendono l'esecuzione sono cittadini di Filippine, Ghana, Nigeria e Indonesia. "Vogliamo mandare un messaggio a tutti, al popolo del mondo, sul fatto che l'Indonesia sta tentando di contrastare con durezza i crimini di droga", ha dichiarato un portavoce dell'ufficio del presidente, confermando il trasferimento. Il consueto avviso emesso 72 ore prima dell'esecuzione deve ancora essere diffuso.