di Giulio Petrilli*
laquilablog.it, 16 giugno 2021
Dal ministero della giustizia arrivano per la prima volta i dati sui risarcimenti da ingiusta detenzione. Vedendoli con attenzione capisco che la battaglia che da sempre conduco per me e gli altri "invisibili" è giusta, giustissima. I dati parlano da soli. Nel 2020 sono state presentate 1108 istanze per la riparazione da ingiusta detenzione.
Di queste ne sono state accolte 283 in via definitiva, 133 accolte ma con il ricorso in atto, comunque fanno un totale di 416. Ben 692 sono state rigettate, quasi il 65%, per le valutazioni sui "comportamenti morali" che i magistrati danno agli assolti. Un potere che non esiste in nessun paese d'Europa solo qui. Sei assolto, dopo anni di carcere, ma non basta per avere il risarcimento. C'è poi il giudizio su chi sei, chi hai frequentato, se ti sei avvalso della facoltà di non rispondere. Giudizi che i magistrati danno sulla valutazione della persona, in base a questo poi decidono pollice positivo o negativo. Incredibile. Abroghiamo il comma 1 dell'art. 314 del codice di preceduta penale, che dice di non concedere il risarcimento per ingiusta detenzione per dolo e colpa grave. Un comma anticostituzionale da "inquisizione" introduce il "giudizio morale". Il parlamento abroghi questo comma.
*Portavoce del Comitato per il diritto al risarcimento per tutti gli assolti










