sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Carlotta De Leo


Corriere della Sera, 25 maggio 2020

 

Terremoto nell'Anm, lunedì plenum ad alta tensione. La corrente Area accusa Unicost "sulla questione morale". E Salvini, tirato in ballo nelle chat dei magistrati del caso Palamara, se la prende con i media: "È il silenzio degli indecenti".

"La riforma del Consiglio superiore della magistratura non può più attendere. Questa settimana porterò all'attenzione della maggioranza il progetto di riforma, su cui tra l'altro avevamo già trovato un'ottima convergenza poco prima che scoppiasse la pandemia". Lo scrive il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dopo il terremoto che ha investito la giunta dell'Anm in seguito alle ultime intercettazioni legate al caso Palamara.

Quello che sta investendo la magistratura italiana, sostiene il Guardasigilli, è un "vero e proprio terremoto che impone una risposta tempestiva delle istituzioni". Al centro del progetto di riforma, spiega Bonafede, "un nuovo sistema elettorale sottratto alle degenerazioni del correntismo" e meccanismi che garantiscano la meritocrazia nelle nomine. Ma soprattutto "la netta separazione tra politica e magistratura con il blocco delle cosiddette 'porte girevoli´; si tratta di innovazioni di cui si parla da decenni. Ora non sono più non rinviabili": su questa riforma "le istituzioni non devono dividersi ma compattarsi".

Un plenum ad alta tensione - Con la pubblicazione delle chat di Luca Palamara, sale di livello scontro tra le due correnti che avevano in mano la guida dell'Associazione nazionale magistrati. Il rischio è lo scioglimento della giunta dell'Anm dopo le dimissioni, sabato, del presidente Luca Poniz di Area (la corrente progressista delle toghe) e del segretario Giuliano Caputo di Unicost (che raggruppa i moderati, Palamara ne è stato esponente di spicco).

In vista del consiglio del Comitato direttivo centrale (il 'parlamentino' delle toghe) convocato lunedì per cercare di spegnere l'incendio e trovare una nuova maggioranza e traghettare l'Anm verso nuove elezioni. L'unica corrente a restare in giunta dopo le dimissioni è Magistratura Indipendente di Piercamillo Davigo. Si preannuncia un "plenum" ad alta tensione dove non sarà facile ricomporre la frattura.

Area accusa Unicost sulla questione morale - Anche perché domenica la corrente Area ha attaccato Unicost rendendo noti quali sono stati i motivi della rottura: un passo indietro di Unicost sulla "questione morale". "Sabato è emerso che la componente di Unicost non sembra in grado di mantenere la posizione di fermezza assunta un anno fa".

E, in una nota, spiega: "A giugno scorso si è insediata una nuova giunta guidata da Poniz che ha messo al centro del programma questione morale e rilancio di Anm. In quel progetto era coinvolta anche Unicost perché, aveva dimostrato di sapere prendere le distanze da chi, tra i suoi componenti, era coinvolto nello scandalo".

Ad un anno di distanza, "è partita un'operazione mediatica di diffusione di ulteriori conversazioni che documentano altri episodi, diversi da quelli che giustificarono le dimissioni di componenti del Csm, ma espressivi di un malcostume", lo stesso "denunciato dal presidente Poniz e col quale Area fa e ha iniziato a fare i conti da tempo". Di fronte a questo quadro "l'Anm ha bisogno di parole forti e chiare. Per questo - prosegue Area - sono venute meno le condizioni che ci avevano indotto ad assumere la guida dell'Anm e per questo, e solo per questo" Poniz e la sua corrente si sono dimessi.