La Repubblica, 18 agosto 2020
Mehraveh Khandan, 20 anni, rilasciata dopo qualche ora nel carcere di Evin. Mehraveh Khandan, la figlia ventenne della nota avvocata iraniana e attivista per i diritti umani, Nasrin Sotoudeh, è stata arrestata durante un blitz di cinque uomini della sicurezza nella sua abitazione e trasferita nel carcere di Evin a Teheran: la ragazza è stata rilasciata dopo qualche ora in prigione.
Lo riferisce Iran Human Rights, l'ong con base a New York che segue da vicino il caso dell'avvocatessa arrestata. Mehraveh è stata arrestata senza che le venisse contestata alcuna accusa: già in passato era stata minacciata di arresto. Una forma di pressione nei confronti della madre, sostengono gli attivisti per i diritti umani. Sotoudeh è la più nota prigioniera politica in Iran oggi.
Nasrin Sotoudeh, a lungo braccio destro della Nobel per la Pace Shirin Ebadi, insignita del premio Sacharov dal Parlamento Europeo nel 2012, è stata arrestata nel giugno del 2018 e sta scontando una condanna a 12 anni nello stesso carcere di Evin, con l'accusa di "complotto contro la sicurezza" per aver difeso delle donne e la loro battaglia contro l'imposizione del velo. Sotoudeh è al settimo giorno di sciopero della fame contro le scarse condizioni sanitarie nelle prigioni per i detenuti politici. Alla figlia Mehraveh è vietato lasciare l'Iran da quando aveva 12 anni.










