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La Repubblica, 8 dicembre 2022

L’uomo era accusato di aver bloccato una strada e attaccato un membro delle forze di sicurezza con un machete a Teheran. È stato giustiziato Mohsen Shekar, il primo manifestante arrestato per le proteste esplose in Iran contro il regime. L’annuncio è delle autorità iraniane che hanno riferito di aver giustiziato un progioniero, arrestato nel corso delle proteste. L’agenzia di stampa iraniana Mizan ha riferito dell’esecuzione. Ha accusato l’uomo di aver bloccato una strada e attaccato un membro delle forze di sicurezza con un machete a Teheran. In Iran le proteste sono esplose dallo scorso 16 settembre per la morte della 22enne Mahsa Amini, deceduta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale del Paese.

Shekar era stato arrestato il 25 settembre, poi condannato il 20 novembre con l’accusa di “moharebeh”, una parola farsi che significa “guerra contro Dio”, accusa che comporta la pena capitale. Le autorità iraniane stanno reprimendo con violenza il movimento di protesta, iniziato con le donne che manifestavano per maggiori libertà e il rispetto dei loro diritti umani e arrivato ormai a coinvolgere anche gli uomini e diverse classi sociali uniti dalla richiesta di mettere fine al sistema stesso della Repubblica islamica. Secondo le Ong per i diritti umani, le vittime della repressione da metà settembre sono oltre 400, di cui una sessantina minorenni.