di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 3 gennaio 2021
Hassan Rezaei, condannato alla pena capitale per un omicidio commesso quando aveva 16 anni, è stato messo a morte all'alba del 31 dicembre, quando ne aveva raggiunti 28, nella prigione centrale di Rasht. Nel 2020 l'Iran è stato l'unico stato al mondo ad aver eseguito condanne a morte di rei minorenni, in completa violazione delle norme internazionali. Immediate sono state le reazioni delle Nazioni Unite e dell'Unione europea. Secondo Iran Human Rights, dal 2010 in Iran sono stati messi a morte almeno 63 minorenni al momento del reato, quattro dei quali negli scorsi 12 mesi. Almeno 80 rei minorenni sono in attesa dell'esecuzione in varie prigioni del paese.











