di Antonio Esposito
internapoli.it, 12 dicembre 2024
È stato assolto per non aver commesso il fatto A.S., giovane di Giugliano, finito sotto processo con l’accusa di omicidio del detenuto Fabio De Luca. Il Gup di Isernia, Dott. Sicuranza, ha emanato poco fa la sentenza a carico di S. (difeso dall’avvocato Salvatore Cacciapuoti). Anche l’accusa, vista l’assenza degli elementi probatori a carico dell’imputato, aveva chiesto l’assoluzione. Ed in effetti all’esito del processo S. è stato assolto da ogni accusa riguardo l’omicidio avvenuto nel 2014. De Luca fu ritrovato gravemente ferito nelle celle del penitenziario, in circostanze poco chiare. Aveva 45 anni quando, nel novembre del 2015, fu portato d’urgenza in ospedale in gravi condizioni. Era recluso per rapina ai danni della madre residente. Il reato ipotizzato inizialmente era quello di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto.
Le gravi condizioni in cui versava - grave trauma cranico e conseguenti lesioni cerebrali all’altezza della nuca - ne determinarono il trasferimento a Campobasso per essere sottoposto a intervento chirurgico alla testa. L’11 novembre, dopo circa una settimana di agonia in rianimazione, De Luca muore al Cardarelli a seguito dei traumi riportati. A seguito dell’autopsia si ipotizzò che ad ammazzare De Luca non fu una caduta accidentale, così come si era ipotizzato inizialmente, ma un “trauma cranico multifocale”.
Dunque si fece strada l’ipotesi di un pestaggio in cella. Tre ex compagni di detenzione della vittima furono accusati di omicidio dalla procura di Isernia. Tra questi c’è anche Aniello Sequino di Giugliano. Oggi la sua vicenda giudiziaria ha avuto fine con la completa assoluzione.










