sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

La Sentinella del Canavese, 20 luglio 2022

Cosima Buccoliero è stata a lungo vicedirettrice e poi direttrice del carcere di Milano Bollate. Il suo può sembrare un lavoro duro, in cui freddezza e rigore sono i presupposti per avere tutto sotto controllo. Eppure il suo approccio è un altro.

Terzo appuntamento, dopo la proiezione del film di Leonardo Di Costanzo e il recente incontro pubblico con Gherardo Colombo, autore de Il perdono responsabile, edito da Ponte alle Grazie, dedicato al tema della realtà carceraria e proposto dalla rassegna Ivrea Estate, giovedì 21, allo Zac, alle 18.30.

Si tratta della presentazione, in collaborazione con la Libreria Mondadori, del libro di Cosima Buccoliero con Serena Uccello Senza sbarre-Storia di un carcere aperto, edito da Einaudi. “Un modello virtuoso di carcere: un carcere diverso, dove si trova un’umanità che non ti aspetti. -spiegano le note di presentazione diffuse dalla casa editrice- La pena detentiva deve mirare al reinserimento, non ridursi alla sola punizione. Cosima Buccoliero è stata a lungo vicedirettrice e poi direttrice del carcere di Milano Bollate. Il suo può sembrare un lavoro duro, in cui freddezza e rigore sono i presupposti per avere tutto sotto controllo. Eppure il suo approccio è un altro. Quando ha dichiarato che gli ergastolani nel suo carcere hanno diritto a una camera singola, Buccoliero ha suscitato stupore in chi crede che oltre le sbarre non ci debba essere più speranza”. Dialogheranno con le autrici alcuni redattori del giornale dal carcere La Fenice.

Cosima Buccoliero dirige attualmente la Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. In precedenza ha ricoperto la vicedirezione della Casa di reclusione di Opera a Milano, la piú grande in Italia, mantenendo anche la guida dell’Istituto penale minorile di Milano Cesare Beccaria. Quindi, è stata direttrice della II Casa di reclusione di Milano Bollate. In questi anni ha rivoluzionato l’approccio alla detenzione, contribuendo a trasformare Bollate in un carcere modello, ove si incontra “l’umanità che non ti aspetti”. Serena Uccello, giornalista de Il Sole-24 ore, si è occupata di economia del lavoro, ha scritto di cultura per il web e di società per il mensile IL. Per Einaudi ha pubblicato, con Nino Amadore, L’isola civile. Le aziende siciliane contro la mafia (2009), con Marzia Sabella, Nostro Onore. Una donna magistrato contro la mafia (2014), con Piergiorgio Baita, Corruzione (2016) e, appena uscito, questo libro con la Buccoliero. Ha scritto anche Generazione Rosarno (Melampo 2015) e La nostra casa felice (Giulio Perrone Editore 2019).